ROMA – “Ci atterremo alla decisione degli iscritti”.

Il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, riapre la partita per la formazione del governo giallo-rosso e, a un passo dall’accordo definitivo con il Pd avverte: “O passano i nostri punti del programma o meglio tornare al voto”.

Sostiene di aver rinunciato già due volte alla possibilità di essere presidente del Consiglio e rilascia una dichiarazione che tradisce una nota di rimpianto: “Siamo stati al governo per 14 mesi, poi qualcuno ha deciso di far cadere tutto sprecando un’occasione storica”.

Un intervento così tranchant che arriva subito la replica del vicesegretario dem, Andrea Orlando: “Di Maio ha cambiato idea? Lo dica chiaramente”.

Irritazione anche da Maria Elena Boschi, esponente di quella corrente renziana che finora è stata la più aperta nei confronti di un governo con i 5Stelle: “Minacce e ultimatum irricevibili”. Stessa posizione anche dal capogruppo alla Camera, Graziano Delrio: “Ultimatum inaccettabili”. E poi, ancora più duro, Antonio Misiani, responsabile economia del Pd: “O si fa un governo serio che nasca da un programma condiviso, oppure meglio votare”.