L’AQUILA – “Avevamo fatto una specifica richiesta per l’Abruzzo, in vista anche delle prossime elezioni regionali. Purtroppo però abbiamo avuto un numero limitato di sottosegretari e vice ministri. In vista delle prossime votazioni, comunque, quella abruzzese si presenta come una squadra ben fornita e solida”.
La senatrice abruzzese del Nuovo centrodestra, Federica Chiavaroli, non nasconde la sua delusione per il magro bottino ottenuto dalla nomina della squadra del governo di Matteo Renzi: solo 9 elementi del partito nato dopo la scissione del Popolo della libertà andranno a comporre il nuovo team dell’esecutivo.
E tra questi non c’è lei, che pure era stata come possibile sottosegretario alle Riforme, alla corte del neo ministro Maria Elena Boschi, subentrata all’alfaniano Gaetano Quagliariello, eletto in Abruzzo e ora divenuto coordinatore nazionale Ncd.
“Avevamo delle ragioni forti – spiega ad AbruzzoWeb – perché qui a maggio si vota e perché come circoli e come amministratori è stato fatto un grande lavoro. Purtroppo è stato dato spazio solo alle regioni più grandi”.
Con le ultime nomine il governo sale a 62 componenti: “Mi sembra una buona squadra – commenta la Chiavaroli – il mix giusto tra politici competenti e tecnici con curricula importanti. E poi ci sono tante donne, per natura molto concrete, un’ottima cosa visto che ci si aspettano risposte concrete da questo governo. Adesso aspettiamo di scrivere un programma dettagliato con i temi del nostro impegno”.
In merito alla questione regionale e all’impasse nel quale si trova il centrodestra in vista delle votazioni, con la ricandidatura del governatore, Gianni Chiodi, non ancora ufficializzata da Roma, la senatrice si augura “che Forza Italia sciolga la riserva al più presto. Il centrosinistra è già in campagna elettorale, parla di programmi, dal’altra parte invece siamo ancora a decidere il candidato”, fa notare.
Esponenti locali del movimento lanciato da Angelino Alfano, sono, oltre lei, il senatore Paolo Tancredi e il deputato Filippo Piccone, ex coordinatore abruzzese del Pdl, i presidenti delle Province dell’Aquila, Antonio Del Corvo, e di Teramo, Valter Catarra, il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio e i quattro consiglieri regionali Lanfranco Venturoni, Angelo Di Paolo, Nicola Mincone e Walter Di Bastiano.
Sono ancora ignoti, comunque, i vertici locali di un partito che deve evidentemente strutturarsi.
“Affronteremo al meglio le sfide – assicura la Chiavaroli – le Amministrative che vedranno al voto città importanti come Teramo e Pescara, e le Regionali, con l’obiettivo di superare il 10%”.
Tra i punti programmatici di Ncd per il futuro dell’Abruzzo c’è sicuramente il “passaggio a una fase di crescita e sviluppo. Chiodi ha fatto un buon lavoro per la messa in sicurezza dei conti – spiega – Adesso si deve puntare su quello che la Regione può fare per le imprese, anche dal punto di vista della semplificazione della vita delle aziende. A nostro avviso anche nella sanità bisogna passare dall’attenzione ai conti all’attenzione ai servizi”.
Grande importanza rivestirà il tema della ricostruzione dell’Aquila: “I fondi sono un problema di tutta la regione, una questione che non si deve trasformare in una battaglia di campanile, altrimenti non si otterranno buoni risultati. Dobbiamo porre L’Aquila al centro della questione regionale così come stiamo facendo a Roma. Dobbiamo essere una voce forte, non basta solo il piagnisteo del sindaco Massimo Cialente”.





