ROMA – ” L’ennesimo pezzo di Costituzione smontato: la separazione delle carriere mina la giurisdizione”.
Così, in una nota, Maurizio Acerbo, segretario nazionale, e Gianluca Schiavon, responsabile giustizia, del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, in merito al primo via libera alla Camera al disegno di legge costituzionale ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’.
Il testo, composto da otto articoli, interviene modificando gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107, 110 della Costituzione. Il disegno di legge costituzionale ha l’obiettivo di separare le carriere dei magistrati requirenti e giudicanti.
“Con l’odierno primo voto sul ddl costituzionale il Governo mette in discussione l’unità della magistratura dividendo non solo le carriere di pm e giudice, ma la formazione e la responsabilità disciplinare. Se passasse definitivamente la riforma non solo renderebbe il pm un passacarte della polizia giudiziaria, ma renderebbe meno libero il giudice”.
“Noi ci opporremo e ci dichiariamo, fin da ora, pronti a fare la campagna referendaria per il referendum confermativo”, concludono.




