L’AQUILA – “Credere nella giustizia conviene ai cittadini, al Paese, per lo sviluppo delle stesse imprese e per i nostri giovani”.

Così il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, intervenendo alla giornata conclusiva del convengo “Ricostruire la Giustizia”, che si è svolto presso l’aula magna del palazzo di giustizia dell’Aquila.

Ai lavori sono intervenuti tra gli altri Gian Carlo Caselli, presidente del Comitato scientifico della Fondazione “Osservatorio agromafie”.

Legnini ha sottolineato che “le maggiori problematiche sono rappresentate all’illegalità economica, l’evasione fiscale, la corruzione, la mafia, una infinità di risorse che vengono rapinate dalla criminalità e mancando queste risorse è più difficile trovare le risposte giuste, necessarie e doverose anche sui problemi dell’efficienza della giustizia attraverso l’adeguamento del personale sia amministrativo che togato”.

“Il problema della scarsità di personale soprattutto amministrativo è un problema di tutta l’amministrazione della giustizia – ha detto Caselli – La distribuzione dei magistrati sul territorio e la carenza di organico altrettanto. Se c’è una situazione di emergenza drammatica come quella di un post-terremoto, lo sforzo dovrebbe essere massiccio, se così non è avvenuto qualcosa non ha funzionato per il verso giusto”.