GIULIANOVA – Lega in maggioranza e all’opposizione : succede a Giulianova dove l’adesione del sindaco Jwan Costantini al carroccio continua a generare polemiche e confusione in Consiglio comunale.
“È un riposizionamento, quello del primo cittadino, frutto evidentemente di meri calcoli elettoralistici e di opportunità personali, che contrastano visibilmente con quanto affermato durante tutta la sua campagna elettorale, quando ripeteva che era l’alternativa ai partiti classici del centrodestra”, lamenta il Pd di Giulianova che, in questa situazione particolare, è d’accordo con un altro pezzo della Lega. Quello dei “dissidenti” in contrasto rispetto alle posizioni ufficiali dei vertici regionali e nazionali di partito, che hanno spalancato le porte al primo cittadino.
Il passaggio di Costantini apre di fatto a uno scenario inedito all’interno del Comune di Giulianova, con qualche consigliere di maggioranza che sarebbe pronto a passare alla Lega, e un pezzo importante del partito teramano che ha espresso pubblicamente tutta l’insofferenza verso le operazioni del segretario regionale, il deputato Luigi D’Eramo: ad accusarlo di non aver coinvolto gli amministratori comunali e provinciali, nei giorni scorsi, Pietro Tribuiani, capogruppo Lega Giulianova; Gianni Mastrilli, consigliere Lega Giulianova; Domenico Sbraccia, capogruppo Lega Teramo; Luca Di Pietrantonio, già presidente Asp Atri; Pietro Palozzo consigliere Amp.
In questo contesto, appare ancora più chiara la posizione del capogruppo Tribuiani, che appoggiato dai partiti di centrodestra, al ballottaggio di giugno 2019 era stato sconfitto da Costantini, alla testa di sei liste civiche, per una manciata di voti.
Per il Pd: “Il sindaco di Giulianova, Jwan Costantini, ha ufficializzato la propria adesione alla Lega di Salvini, dopo settimane di annunci e smentite con articoli su articoli apparsi sulle principali testate regionali. È un riposizionamento, quello del primo cittadino, frutto evidentemente di meri calcoli elettoralistici e di opportunità personali, che contrastano visibilmente con quanto affermato durante tutta la sua campagna elettorale, quando ripeteva che era l’alternativa ai partiti classici del centrodestra. I cittadini giuliesi gli hanno accordato fiducia pensando di eleggere un uomo ‘nuovo’, lontano dalle dinamiche dei partiti ed espressione di un movimento civico e trasversale: gettata la maschera, si ritrovano con un sindaco leghista, cosa che crea, oltretutto, confusione nella maggioranza che lo ha appoggiato innestando una instabilità che speriamo non si ripercuota sull’amministrazione della città. Infatti, a causa del mero scontro politico tra i partiti per il loro riposizionamento, potrebbe crearsi un immobilismo amministrativo che non possiamo permetterci”.
“Più che di civismo si tratta di cinismo – incalza il Partito democratico di Giulianova – Il tutto avviene, ancora, in un momento particolarmente delicato per la nostra Comunità sia sul piano sanitario che su quello sociale ed economico: Giulianova è tra i Comuni sotto stretta osservazione per quanto riguarda i casi Covid e i cittadini hanno bisogno di una guida presente e certa non di tristi teatrini. Invece di pensare alla sua carriera politica, che gli auguriamo proficua, il Sindaco avrebbe dovuto impegnarsi maggiormente sull’emergenza sanitaria in cui versa Giulianova a causa della temibile variante inglese. La situazione contagi non è monitorata a sufficienza e le informazioni alla popolazione sono poche e frammentarie. Non adeguati risultano i controlli sul territorio da parte del Comune nei luoghi nevralgici in cui si sono registrati nei fine settimana scorsi assembramenti né, tantomeno, i tamponi alla sola popolazione scolastica. Il Sindaco, in questo momento così difficile, concentri le sue energie per proteggere i cittadini giuliesi e contrastare la diffusione del contagio, il ruolo al quale è stato chiamato non è un trampolino di lancio per altri lidi ma un impegno e un onore che meritano ogni attenzione”.
Per fare chiarezza, nei giorni scorsi, Tribuiani e Mastrilli hanno ribadito: “la nostra intenzione è quella di rimanere forza di opposizione. Ribadiamo come già detto in precedenza che non saranno degli incarichi o delle poltrone a farci cambiare idee, ma solo forti convergenze sui programmi, ascoltando le persone che hanno partecipato e contribuito al risultato elettorale e con il confronto con la dirigenza del partito, che a tutt’oggi non c’è ancora stato nonostante i nostri diversi ripetuti solleciti. La base della Lega Giulianova, come già dichiarato in precedenza, non ha nessuna intenzione di aprire e appoggiare il sindaco Costantini e la sua attuale Giunta, in questo momento sempre più distante dai nostri programmi e ideali, con un modo di fare non consone al nostro modo di fare politica”.
“Della attuale situazione sono stati informati i vertici della Lega Nazionale, compreso il leader Matteo Salvini, per cui crediamo di dover continuare a lottare e rappresentare le persone che al ballottaggio hanno espresso fiducia in Pietro Tribuiani”, hanno sottolineato.
Ed effettivamente dal leader della Lega un tweet è arrivato: “Benvenuto a Jwan Costantini, sindaco di Giulianova, che da oggi entra a far parte della grande famiglia della Lega. Cresciamo, da Nord a Sud, e siamo sempre più determinati a lavorare per il bene degli abruzzesi e di tutti gli italiani”.






