L’AQUILA – Con l’abbattimento del palazzo all’angolo con via Sant’Agostino, all’Aquila, previsto per i prossimi giorni, i privati procedono spediti verso l’attuazione del piano di recupero urbano della parte alta di via XX settembre, che interessa anche piazzale Paoli e coinvolge, oltre al condominio Villa Fausta, il palazzo cosiddetto “del benzinaio”, demolito nei mesi scorsi, Villa Ciarletta, all’angolo con viale Crispi, e la sede istituzionale della Provincia.

È proprio a causa dei tempi della pubblica amministrazione, però, che l’intero progetto rischia di subire dei rallentamenti: come accade di frequente è insomma la ricostruzione pubblica a essere indietro e, in casi come questo, a finire per rallentare quella privata.

Ancora non viene firmato, infatti, il contratto con il consorzio veneto che si è aggiudicato l’appalto e ha anche vinto i ricorsi al Tar presentati dalle imprese escluse dalla gara, visto che l’accordo di programma tra Comune e Provincia è stato sottoscritto solo a dicembre, a causa di una modifica progettuale imposta dalla Soprintendenza.

“Il 18 gennaio scorso, il Servizio contratti della Provincia ha chiesto le certificazioni antimafia alla ditta – spiega ad AbruzzoWeb il presidente dell’ente Antonio De Crescentiis – ma va approvato anche il nuovo quadro economico visto che si prevede un piano in meno e l’arretramento della sagoma su richiesta della Soprintendenza per non impattare con la chiesa di Sant’Agostino”.

Dalla firma del contratto ci sono, poi, 45 giorni di tempo per la presentazione del progetto esecutivo da parte della ditta, che deve ottenere il parere del Genio civile, ma De Crescentiis confida che entro l’estate i lavori possano finalmente partire.

Tra una decina di giorni è intanto prevista la demolizione del condominio Villa Fausta, affidata alla ditta Fratelli Ettore e Carlo Barattelli.

Quello del recupero urbano “via XX Settembre-via Sant’Agostino e Parco della memoria”, è un programma di riqualificazione pubblico-privato che prevede l’armonizzazione delle architetture dei due palazzi che si affacciano su via XX Settembre, che ospiteranno un porticato con negozi, allungando così il percorso dell’ultimo tratto del cardo della città, corso Federico II.

Il coordinamento dell’impianto urbanistico è stato affidato all’architetto Umberto Siola, professore dell’Università Federico II di Napoli.