GISSI – Procedere con rapidità al miglioramento del territorio e delle politiche industriali utili per far crescere l’imprenditoria locale e intercettare investimenti capaci di rilanciare l’occupazione nella Val Sinello e nell’intera provincia.
È la posizione del Comitato direttivo della Filctem Cgil di Chieti riunitosi a Gissi, luogo simbolo di una industrializzazione in declino, per discutere della situazione produttiva e occupazionale delle aziende del settore e per preparare lo sciopero generale del 6 maggio 2011.
Nella provincia di Chieti, secondo la Filctem, i casi della Golden Lady, per la quale zona si chiede il riconoscimento dell’area di crisi, con la dichiarata chiusura dello stabilimento di Gissi che ha 382 addetti, della Sixty, con la dichiarazione di ristrutturazione aziendale che prevede 200 esuberi; con la Procter & Gamble, che ha annunciato la chiusura del sito di ricerca di Sambuceto, con la perdita di 131 lavoratori, sono le punte di un iceberg di difficoltà presente in tutto il settore e ampiamente diffuso nel facon, nell’indotto auto e nel settore energetico e del petrolio.






