L’AQUILA – Sarà l’autopsia disposta per oggi dalla magistratura aquilana a fare chiarezza sulla morte di Alessandro D’Elena, 20 anni, originario di Pizzoli (L’Aquila).
Stando al racconto reso dai genitori ai carabinieri della stazione del paese dell’Aquilano, da alcuni giorni il giovane si stava curando un’influenza che lo aveva costretto a prendere medicinali per fargli scendere la febbre, salita a 39 e mezzo.
Il giovane si è improvvisamente sentito male ed è morto dopo poco.
I carabinieri hanno sequestrato i medicinali assunti dal giovane che, a quanto pare, non soffriva di alcuna allergia ai farmaci, assunti anche nel passato.
IL DOLORE DEI FAMILIARI E DEGLI AMICI
L’AQUILA – C’è sgomento a Pizzoli (L’Aquila) per la morte di Alessandro D’Elena, giovane di vent’anni scomparso a causa di un malore mentre si stava curando un’influenza che lo aveva costretto a letto con 39 di febbre.
“Che nottata del… 39 di febbre”, aveva scritto il giovane lunedì notte, poche ore prima della tragedia, nella sua bacheca di Facebook, la rete sociale dov’era iscritto come praticamente tutti i giovani della sua età.
Bacheca che dopo l’accaduto è stata letteralmente invasa dai messaggi dolorosi e affettuosi di amici e conoscenti.
Tra questi anche il parroco di Pizzoli, don Claudio Tracanna, che ha lasciato un breve messaggio, “posso solo fare una preghiera per te e per la tua famiglia. ciao caro Alessandro!”.
Gli amici si sono stretti attorno ai familiari della vittima, il padre, Bruno, idraulico molto conosciuto a Pizzoli, la mamma e il fratello maggiore, Adriano.




