L’AQUILA – “Il 2 aprile, giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, è ormai una ricorrenza consolidata: dal nostro punto di vista, è il momento per fare il punto sulle cose fatte e da fare più che l’occasione di vuoti e disimpegnati sentimentalismi a buon mercato. Una breve sintesi, utile per chi non ci conosce bene, sulla nostra attività”.
Comincia così il post sulla pagina Facebook del Centro di riferimento regionale autismo dell’Aquila, nel giorno in cui in tutto il mondo si parla, attraverso convegni, incontri, articoli, eccetera, della questione dell’autismo.
Il nostro Centro – viene spiegato nel post – è una unità operativa del Servizio Sanitario Nazionale con diverse funzioni: coordinamento regionale delle strutture territoriali di presa in carico sia pubbliche che private accreditate, centro pivot dei programmi nazionali di attuazione della normativa sull’autismo per l’attuazione dei progetti di vita (in Abruzzo, Vergilius ed Enterprise), attività diagnostica ambulatoriale e day-hospital con oltre 400 valutazioni annue e molte richieste extra regione, e attività diretta di gestione di strutture riabilitative territoriali. Come struttura a direzione universitaria, il Crra attua programmi di formazione permanente del personale delle aziende sanitarie, anche attraverso corsi Ecm e l’erogazione di corsi di Master di I e II livello (metodologie Aba e altri interventi), ed è parte attiva di progetti di ricerca a valenza internazionale in sinergia con il team di ricerca sull’autismo dell’Università dell’Aquila, focalizzati principalmente sullo studio dell’interazione sociale per il miglioramento delle funzioni adattive e della qualità di vita, e sull’utilizzo di tecnologie per il potenziamento delle abilità quotidiane (ad es. utilizzo del simulatore di guida realizzato dal Lab Citrams e delle tecnologie robotiche del Lab neuropsicologia, capofila di progetti nazionali competitivi).
IL POST COMPLETO
Nel territorio della Asl1 (Aq-Az-Su), il Crra, come unità operativa autismo, ha la direzione sanitaria diretta di due importanti centri semiresidenziali a L’Aquila (centro “Casa di Michele”) e a Pratola Peligna (Centro adulti), e coordina i programmi personalizzati extramurali (inclusi programmi Aba) in contesto domiciliare e negli ambienti di vita per utenti delle diverse fasce d’età e condizioni, dai gruppi di ragazzi a alto funzionamento ai ragazzi in situazione di gravità: l’insieme di questi interventi si sostanzia in circa 120 piani individuali di intervento con definizione di progetto di vita.
Moltissimo c’è da fare, oltre che consolidare quanto già c’è: in particolare deve essere messo a regime un insieme di programmi residenziali socio-sanitari in grado di realizzare pienamente l’aspirazione a una vita indipendente declinata secondo le specifiche necessità individuali delle persone autistiche nelle diverse condizioni.
Su questo ultimo punto intendiamo avviare ogni forma di collaborazione possibile con gli ambiti di gestione del sociale e con le principali associazioni delle famiglie. Il nostro impegno continua tutto l’anno.




