L’AQUILA – Anche le donne d’Abruzzo scenderanno in piazza domenica 13 febbraio per la mobilitazione nazionale “Se non ora, quando?”, per la dignità e la difesa dei diritti di donne e uomini contro la subalternità e la mercificazione.

A Pescara l’appuntamento è fissato alle 10.30 a piazza Sacro Cuore. La manifestazione prevede interventi artistici e musicali e performance coordinate dalle associazioni Gruppo Alhena, MagLab e Circo della Luna.

All’Aquila ci si incontrerà invece a piazza Palazzo alle 12. Sarà presente anche l’assessore comunale Stefania Pezzopane.

PESCARA: LETTURE E RECITAL IN PIAZZA SACRO CUORE

PESCARA – Le donne e gli uomini abruzzesi scenderanno in piazza, a Pescara, domenica 13 febbraio, in occasione della manifestazione nazionale ‘Se non ora, quando?’.

I dettagli dell’iniziativa, che si terrà alle 10.30, a Piazza Sacro Cuore, è stata illustrata questa mattina, a Pescara, da alcune delle promotrici.

Previsti interventi artistici, musicali e performance coordinate dalle associazioni Gruppo Alhena, MagLab e Circo della Luna, letture e recital delle donne del coordinamento regionale ‘Se non ora, quando?’.

Nel corso della manifestazione è prevista anche l’esibizione della cantautrice Sandra Ippoliti. Inoltre tutte le donne saranno invitate a scrivere i loro pensieri e desideri.

All’iniziativa hanno aderito associazioni, partiti e sindacati. Daniela Santroni, ex consigliere regionale, ha detto che non si tratta di “una manifestazione bigotta e moralista. Vogliamo – ha aggiunto – porre all’attenzione della scena pubblica la questione della concezione del corpo della donna”.

L’AQUILA: A PIAZZA PALAZZO, PRESENTE ANCHE LA PEZZOPANE

L’AQUILA – Nel capoluogo  abruzzese a fare da cornice alla manifestazione sarà piazza Palazzo, da qualche mese uscita dalla ‘zona rossa’ del centro storico.

Alle 12 per l’evento ci sarà anche l’assessore comunale Stefania Pezzopane.

“Facciamoci sentire – ha detto – per riaffermare la nostra dignità e le nostre capacità intellettuali. Non abbiamo mai smesso di impegnarci e di credere nell’estrema importanza dei  ruoli che rivestiamo nella società, come madri, mogli, professioniste, casalinghe, studentesse, con  la passione, la concretezza e la fierezza che ci contraddistinguono”.

“Trovo indecoroso continuare ad assistere alla costruzione di un’immagine della donna che non ci appartiene e che nonostante lo sforzo quotidiano di tante di noi,  continua ad umiliare le nostre capacità e i nostri intelletti. Basta con lo spettacolo umiliante e deprimente  di donne usate come merce sessuale, che nega e sporca la vita di ciascuna di noi”.

“L’appuntamento riguarda anche gli uomini con cui ci piace condividere interessi diversi da quelli che emergono dalle ‘alcove di Arcore’. Ognuna di noi porti con sé un libro, che è stato importante  nel suo processo di formazione e di crescita personale e professionale”.