FUKUSIMA – La foresta attorno a Fukushima è sotto monitoraggiio costante, ma l’uomo si limita a sorvolarla con elicotteri. Data l’esigenza di avere dati rilevati in profondità, ecco l’idea del progetto universitario: mandare sul luogo scimmie-cavie, equipaggiate di uno speciale collare che misura le radiazioni e “traccia” il movimento degli animali. Alla fine dell’esperimento, che durerà circa due mesi, le scimmie saranno così rintracciabil. Sempre che siano vive, s’intende.

“Abbiamo deciso di utilizzare scimmie per questo progetto perché il territorio coperto sia conosciuto approfonditamente dalla ocomunità scientifica”, ha spiegato il professor Takayuki Takahashi, che guida l’esperimento. Il progetto partirà da Minamisoma, appena fuori dalla zona di esclusione di Fukushima, a circa 16 miglia a nord dell’impianto danneggiato. In quella zona vivono già 14 gruppi di scimmie.