L’AQUILA – “Nell’ambito della fiscalità internazionale l’Abruzzo è stato una sorpresa, perché fino all’anno scorso non era mai stato al centro dell’attenzione. Invece nella realtà costiera il fenomeno della cosiddetta estero vestizione comincia a essere molto, molto sentito”.
Così il comandante regionale abruzzese della Guardia di finanza, Francesco Attardi, su un nuovo aspetto ritenuto in crescita nell’ambito dell’evasione fiscale.
Con riferimento all’attività di contrasto all’evasione fiscale internazionale sono stati recuperati a tassazione oltre 120 milioni di euro e constatate ai fini dell’Iva violazioni per circa 16 milioni di euro.
“Moltissime aziende – ha aggiunto – cominciano a creare la propria residenza fiscale fittizia all’estero, pur continuando a operare e mantenere rapporti di lavoro in Italia. Un fenomeno che era tipico del Nord e delle zone di confine, ma che ora si sta allargando, forse anche per la pressione fiscale”.
“ALL’AQUILA SI EVADE POCO”
Quanto all’evasione nel capoluogo terremotato, per il comandante regionale “L’Aquila non costituisce una sacca di evasione notevole, tutt’altro, il livello rientra nella media fisiologica nazionale. Sull’Aquila abbiamo ridotto notevolmente i controlli fiscali in relazione alla situazione che si è creata nel post-terremoto, privilegiando l’attività di polizia giudiziaria delegata dalla procura”, ha fatto presente.
Per Attardi, tuttavia, “è sintomatico che ci siano evasori totali: persone che, a un certo punto, vista la situazione che si è creata a qui – ha affermato – hanno rinunciato a presentare la dichiarazione e a pagare quello che dovevano pagare, forse anche come forma di reazione”.
“RESPINTI I TENTATIVI DI INFILTRAZIONE MAFIOSA”
“Tentativi di infiltrazioni mafiose ci sono stati, ma sono stati respinti dalla guardia alta e dal muro delle istituzioni”.
Così Attardi, a margine della conferenza in riferimento anche alla operazione denominata “Adriatico” che ieri ha portato i carabinieri del Ros, coordinati dalla procura distrettuale antimafia dell’Aquila, a sgominare il primo clan camorristico stanziale in Abruzzo, in particolare nel litorale chietino, specializzato nello spaccio di droga.
“Fino a oggi – ha detto Attardi – non ci sono state forti infiltrazioni, tentativi sicuramente sì, specialmente nel territorio aquilano che è appetibile per la ricostruzione, ma anche nelle realtà costiere”.
A contrastare l’arrivo della criminalità organizzata hanno contribuito, secondo Attardi, “l’impermeabilità del tessuto sociale abruzzese, che è forte, ma soprattutto questo muro alzato da tutte le procure, la Dda per prima, e le forze di polizia, che stanno esercitando un’efficace azione di controllo”, ha concluso.
Per quanto riguarda la tutela delle entrate, nel 2013 sono state svolte complessivamente dalla Guardia di finanza abruzzese 871 verifiche e 1.337 controlli con la constatazione di una base imponibile da recuperare a tassazione pari a circa 560 milioni di euro, constatate violazioni in ambito Iva per circa 75 milioni di euro.
Il dato è stato reso noto questa mattina dal comandante regionale Attardi che ha snocciolato tutte le statistiche del 2013.
In materia fiscale sono state accertate 332 violazioni penalmente rilevanti e denunciate 360 persone. Tra i sequestri preventivi per casi di frode ed evasioni di grosse dimensioni, disponibilità finanziarie per circa 5 milioni, quote societarie per circa 1,3 milioni, titoli nazionali per circa 1 milione, 183 immobili, 50 beni mobili come auto o motoveicoli, 90 mila metri quadrati di terreni.
Quanto al sommerso d’azienda, sono 239 le imprese e i lavoratori autonomi che hanno occultato redditi per circa 278 milioni di euro, non avendo mai presentato la dichiarazione (213 gli evasori totali) o avendo occultato il 50% dei propri ricavi e compensi (26 evasori paratotali).
L’Iva sottratta ammonta a circa 56 milioni di euro. Nel sommerso di lavoro, sono state individuate 1.200 posizioni non in regola, delle quali 330 completamente in nero. I controlli strumentali sono stati 6 mila, riscontrando irregolarità in 1.670 casi (27,1%), con 92 provvedimenti di chiusura nei confronti di esercenti che hanno reiterato violazioni per 4 volte nell’arco di un quinquennio.
Per il contrasto al gioco illegale gli interventi sono stati 264 con 80 videopoker, videogame e slot machine sequestrate e 68 persone denunciate. Nel campo della vigilanza sulle accise, sono stati verbalizzati 87 soggetti, dei quali 4 denunciati, e sequestrati oltre 42 mila chilogrammi di oli commercializzati in frode.
Nel corso di 348 interventi, nel 2013 le indagini antidroga della Guardia di finanza abruzzese hanno consentito di arrestare 42 persone e denunciarne 102, sequestrando circa 16 chilogrammi di sostanze stupefacenti, in prevalenza eroina, cocaina, hashish e marijuana.
Nella lotta alla criminalità sono stati effettuati 89 interventi con 34 soggetti denunciati, sequestrati beni per 3 milioni e confiscati, quindi assegnati definitivamente allo Stato, per oltre 20 milioni. Relativamente al contrasto all’usura, l’attività operativa ha consentito di denunciare 12 soggetti, altre 37 sono le denunce per riciclaggio di somme di denaro per oltre 3 milioni di euro.
La collaborazione delle Fiamme Gialle con la Corte dei conti ha permesso di accertare danni erariali per oltre 40 milioni di euro e segnalare 128 soggetti. Nell’ambito delle frodi comunitarie, in 332 interventi sono stati denunciati 204 soggetti con un arresto. Le indebite somme incassate accertate ammontano a oltre 7 milioni di euro, mentre è stata bloccata in tempo l’erogazione di contributi richiesti indebitamente per circa 1,7 milioni.
Quanto alla spesa sanitaria, in 126 interventi sono state accertate frodi in danno del Servizio nazionale per circa 800 mila euro che hanno condotto a denunciare all’autorità giudiziaria 40 persone. La lotta alla contraffazione, fenomeno definito “un mercato parallelo in preoccupante crescita”, ha colpito 5 milioni di articoli con marchio contraffatto con la denuncia di 71 persone.
Lotta anche ai “falsi poveri”: sono stati eseguiti 358 interventi che hanno consentito di individuare 84 persone che hanno irregolarmente ottenuto i benefìci delle prestazioni sociali agevolate a sostegno dei meno abbienti, per circa 32 mila euro.
Sono 85 gli interventi per la tutela dell’ambiente, con 31 denunce e il sequestro di circa 12 mila metri quadrati di aree demaniali, 2 mila chilogrammi di rifiuti industriali e 2 discariche abusive.
Accertate anche violazioni alla disciplina sulla circolazione del denaro contante per circa 1,2 milioni e il trasferimento fraudolento di valuta da / verso Paesi intra / extra U.E. per circa 250 mila euro.
Infine, i militari delle stazioni di Soccorso Alpino dell’Aquila e di Roccaraso hanno effettuato 280 interventi salvando 311 persone.






