L’AQUILA – “Il governo israeliano sta perpetrando su Gaza e sulla Cisgiordania pesantissime violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, mettendo in atto sfollamenti forzati in siti privi di sicurezza, di cibo e, soprattutto, di assistenza sanitaria, per poter rioccupare i territori e isolare Gerusalemme”.
Così in una nota il segretario generale Cgil L’Aquila, Francesco Marrelli e il segretario di organizzazione Cgil L’Aquila, Domenico Fontana, che invitano a partecipare numerosi al flash mob che si terrà il 6 settembre 2025 ad Avezzano, in Piazza Risorgimento, alle ore 18.00, in occasione del quale la Cgil porterà una istallazione, invitando tutti a portare “una piccola barca di carta con i colori della bandiera palestinese”, per appoggiare e promuovere, anche nel territorio, la missione Global Sumud Flotilla, parte di un movimento globale di solidarietà per tutti i popoli oppressi e per la difesa dei diritti umani.
LA NOTA
Per rompere l’assedio illegale imposto al popolo palestinese e aprire un canale umanitario, e cioè mettere in campo azioni concrete per soccorrere la popolazione palestinese e rompere il blocco illegale imposto da Israele, le navi della missione Global Sumud Flotilla sono salpate.
La flotta è composta da decine di imbarcazioni provenienti da 44 Paesi che confluiranno nel Mediterraneo orientale raggiungendo il porto di Gaza per consegnare direttamente gli aiuti umanitari e per aprire un corridoio stabile che garantisca rifornimenti essenziali alla popolazione.
La missione non è semplice e non possiamo rimanere in silenzio a guardare, continuando ad accettare che vengano uccisi impunemente bambini, donne, operatori umanitari, sanitari e giornalisti, mentre ospedali e scuole vengono distrutti. P
er fare la nostra parte e per diffondere il messaggio di solidarietà, di dignità e di resistenza nonviolenta della Global Sumud Flotilla, invitiamo, quindi, lavoratori e lavoratrici, pensionate e pensionati, studenti e studentesse, associazioni e movimenti, artisti, intellettuali, giornalisti a scendere in piazza per tenere viva l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza, per chiedere che si fermi la barbarie in corso e che il governo italiano si schieri dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale.
Questa missione ha dato vita, in tutto il mondo, ad una enorme mobilitazione, facendo emergere il desiderio e il bisogno urgente di cambiare le cose, con un diffuso grande senso di speranza per un mondo migliore possibile.





