L’AQUILA – Il Consiglio regionale ha rinviato per l’ennesima volta la nomina del garante dei detenuti.

Per la nomina serve una maggioranza qualificata, il che significa 21 voti e cioè che 3 esponenti delle opposizioni votino con il centrosinistra, che arriva al massimo a 18.

Nel corso della seduta il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, nel chiedere alle opposizioni “maturità politica nello sbloccare la vicenda”, si è scagliato contro lo Statuto regionale revisionato nella passata legislatura.

Motivo dello strale il fatto che le norme di funzionamento attualmente vigenti non prevedano che dopo alcune votazioni a vuoto con la maggioranza qualificata si possa eleggere quella figura con la maggioranza semplice.

Il Movimento 5 stelle, dopo la nomina del difensore civico, Fabrizio Di Carlo, questa invece avvenuta, ha chiesto oggi che si chiudesse anche la partita del garante, inutilmente.

Anche il centrodestra ha chiesto la condivisione del difensore civico per poi trovare un’intesa sul garante.

Il centrosinistra punta sull’ex parlamentare dei Radicali Rita Bernardini.

Il Consiglio ha rinviato anche l’elezione dei componenti del Collegio regionale per le garanzie statutarie e le commissioni consiliari convocate per approvare proposte di legge da portare eventualmente in aula.