L’AQUILA – “Chiedo che la Regione Abruzzo riapra il bando per il Garante dei detenuti così sia io che altri che vorranno potranno concorrere e forse qualcuno raggiungerà il quorum dei due terzi”.
Lo chiede Giulio Petrilli, aquilano riconosciuto innocente dalla Cassazione dopo aver trascorso sei anni in carcere con l’accusa di partecipazione a banda armata, che ricorda come “da più di due anni la Regione Abruzzo ha emanato il bando per la figura del garante dei detenuti. Da allora nessuno è stato nominato. Tutte fumate bianche, la più accreditata era la ex segretaria radicale Rita Bernardini. Ma non ha mai raggiunto il quorum dei due terzi”.
“Anch’io volevo concorrere – dice – ma pendeva su di me la condanna per abuso d’ufficio ad otto mesi di carcere e l’interdizione per altrettanti mesi dai pubblici uffici. Questo era ostativo per poter concorrere e non presentai la domanda!”.
“Due mesi fa la condanna è stata annullata dalla Cassazione”, ricorda Petrilli.
“In questi anni ho seguitato sempre a verificare, per quanto possibile, le condizioni detentive nella nostra regione, in particolare nella mia città dove vige il regime speciale del 41 bis. Alcune detenute e detenuti hanno fatto domanda per avere un colloquio con me, ma le istanze sono state rigettate”.






