L’AQUILA – “Il Dipartimento Politiche agricole della Regione Abruzzo intervenga economicamente con altri fondi, da aggiungere ai 24 milioni del bando M19/Psr, al fine di finanziare anche il Gal Gran Sasso Laga della provincia di Teramo, ultima in graduatoria, in moda da farla desistere a non avanzare un secondo procedimento al Tribunale amministrativo”.
Questa la richiesta avanzata dal presidente della Commissione regionale di Vigilanza Mauro Febbo e dal vice presidente del Consiglio regionale Paolo Gatti alla luce della sentenza del Tar, pronunciatosi ieri, che non ha accolto le richieste avanzate dai Gal Gran Sasso Velino, Terre Aquilane e Gran Sasso Laga (Teramo) al fine di ottenere l’annullamento previa sospensiva della determina direttoriale n.167 del 9 settembre 2016 pubblicata sul sito della Regione alle ore 16,20 che ha previsto la proroga della scadenza del termine di presentazione della Ssl, in risposta al bando M19/Psr, da venerdì 9 settembre a lunedì 12 settembre.
“Entrando nel merito della decisione – spiegano Febbo e Gatti – è indispensabile che oggi il Gal Gran Sasso Laga non impugni la graduatoria di merito con rilevanti probabilità di successo. Il ricorso al Tar è stato prodotto da tre Gal contro la determina di proroga prima dell’uscita della graduatoria permettendo in questo modo alla Regione di non bloccare le procedure, proseguire l’iter e soprattutto salvaguardando i 24 milioni di euro destinati ai sette Gal già finanziati”.
“Ci preme inoltre specificare – sottolineano i consiglieri regionali di Forza Italia – come il comma 5 dell’art. 59 del Reg.to UE n. 1305 del 17/12/2013 del Parlamento Europeo (Sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fears) dispone che ‘almeno il 5% del contributo totale del Fears al programma di sviluppo rurale è destinato ai programmi Leader’. La somma messa a disposizione nel Psr Abruzzo è pari al 5,55%. Sarebbe sufficiente e risolutivo proporre e ottenere una rimodulazione che preveda un aumento dello 0,68% portando la percentuale del contributo al 6,23% per arrivare a soddisfare tutte le istanze della Regione evitando che una zona rimanga scoperta e priva di interventi e sostegni. Infatti è interesse di tutti che un significativo pezzo di territorio regionale, comprensivo di diversi Comuni, non rimanga tagliato fuori dalla possibilità di accedere ai benefici dei fondi Leader”.
“Pertanto – concludono Febbo e Gatti – il Dipartimento Politiche agricole intervenga al fine di pianificare una rimodulazione aggiungendo ulteriori tre milioni di euro da destinare al Gal arrivato ultimo in esito alla discussa proroga altrimenti, al danno e al pasticcio causato con la famosa proroga last minute, si andrebbe ad aggiungere anche la beffa vedendosi bloccati, o addirittura persi, tutti i fondi destinati alla misura 19 dei Gal nel caso in cui vi sia una prosecuzione della battaglia legale”.






