TERAMO – E’ un lungo tour quello che sta portando il capo della polizia Franco Gabrielli nelle questure italiane. Questa mattina il direttore generale della Pubblica sicurezza era a Chieti, dove ha incontrato il questore Ruggiero Borzacchiello. Alla visita nel palazzo di piazza Umberto I, durata più di un’ora e mezza, era presente anche il nuovo prefetto di Chieti Giacomo Barbato.

Gabrielli ha poi proseguito il suo viaggio, tappa successiva la questura di Teramo. L’ex capo della Protezione Civile e già prefetto dell’Aquila e Roma, ha raggiunto la sede di viale Bovio della Polizia di Stato attorno alle 11. 

È stato accolto dal questore Enrico De Simone e dal vicario, il primo dirigente Andrea Rossi e salutato dal picchetto, ha incontrato nella sala convegni tutto il personale della questura. 

Dopo un momento di raccoglimento dinanzi la lapide in ricordo dell’allievo sottufficiale del Corpo delle guardie Settimio Passamonti, nella Sala riunioni, gremitissima, una rappresentanza del personale della Questura, dell’Amministrazione civile dell’Interno in servizio presso divisioni ed uffici, della Polizia Stradale, della Polizia Ferroviaria, della Polizia Postale e delle Comunicazioni, della Polizia Giudiziaria e del Commissariato di P.S. di Atri.

Presente all’incontro anche una delegazione della Sezione provinciale dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato di Teramo con il loro presidente, nonché rappresentanze delle organizzazioni sindacali della Polizia di Stato e la Rsu.

Ha introdotto l’incontro il questore che, dopo aver ringraziato il prefetto Gabrielli per la visita e per l’attenzione rivolta alla Polizia della provincia di Teramo, ha tracciato un breve quadro della situazione generale del Capoluogo e della provincia, con particolare riguardo ai temi dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Il prefetto Gabrielli ha espresso parole di gratitudine ed apprezzamento per il proficuo impegno profuso dagli uomini e dalle donne della Polizia nel territorio teramano, richiamando l’orgoglio ed il senso di appartenenza che deve quotidianamente animare ogni poliziotto nell’espletamento dei molteplici e delicati compiti istituzionali.

Al personale dell’Amministrazione Civile dell’Interno ha rivolto un particolare saluto, ricordando il ruolo fondamentale del Ministero dell’Interno di cui, personale di Polizia e Civile sono le componenti istitutive. Dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato, ha sottolineato il valore del senso di appartenenza che esprimono gli associati e, dunque, l’importanza della loro presenza a fianco dei poliziotti, nella realizzazione della grande famiglia della Polizia di Stato.

Ha quindi illustrato gli aspetti connessi al recente riordino delle carriere, alla rielaborazione deghi organici, alle previste nuove assunzioni ed ai futuri assetti organizzativi dell’Amministrazione della pubblica sicurezza, in funzione di una sempre maggiore esigenza di modernizzazione delle Forze di Polizia.

Al termine, il capo della Polizia è stato salutato da un caloroso applauso e, tantissimi, hanno voluto sostare per salutarlo personalmente, come auspicato dal Prefetto Gabrielli. La mattinata in Questura è terminata con l’incontro con il Prefetto di Teramo Patrizi. Quindi, il capo della Polizia ha lasciato la Questura e Teramo per far rientro a Roma.