L’AQUILA – La criminalità che negli ultimi tempi si sta propagando a macchia d’olio nella periferia dell’Aquila comincia ad essere un serio problema per gli abitanti che, temendo per la loro sicurezza, ora chiedono ancora più controlli e si spingono a ipotizzare il reclutamento di squadre di vigilanza private, una specie di ronda notturna che scoraggi i malviventi.

I quattro furti all’interno di abitazioni avvenuti ieri notte a Poggio Picenze (L’Aquila), infatti, non hanno fatto altro che aggravare la situazione e di conseguenza incrementare i controlli sul territorio.

“Ma noi non siamo ancora tranquilli”, è lo stato d’animo dei cittadini derubati.

Parla, per tutti ad AbruzzoWeb, T.S., a cui è stato somministrato del sonnifero mentre già stava dormendo nella sua abitazione con la famiglia: “Sono entrati in casa nostra passando comodamente per il portone, tra l’altro blindato, agendo da veri professionisti”.

“Ci hanno addormentato, cane compreso, per poi agire indisturbati – ha spiegato il malcapitato – ma per fortuna non sono riusciti ad aprire la cassaforte, che hanno tentato di scassinare. Ci hanno però sottratto i soldi che erano in casa e l’automobile di mio figlio, un’Audi 5”.

“Non è la prima volta che alcuni malviventi vengano a rubare da queste parti – ha detto il capofamiglia – ma non è mai successo in modo così seriale”.

“Noi non abbiamo particolari sospetti sugli artefici di questo episodio ma l’opione in paese è che ad agire siano stati degli stranieri. Ciò che diamo per scontato è che per tutti i furti di uguale modalità si sia trattato degli stessi, o dello stesso gruppo, di malviventi”, ha affermato l’uomo.

“Un po’ di paura in paese c’è, non lo nego – afferma il derubato – ma ci stiamo organizzando per prendere precauzioni come, ad esempio, delle ronde notturne. Stiamo pensando seriamente di prendere una squadra che agirà nella zona”.