L’AQUILA. – I Carabinieri della Compagnia di Avezzano, (L’Aquila) con l’impiego di militari appartenenti al nucleo operativo e radiomobile e a tutte le stazioni dipendenti, hanno bloccato una vera e propria incursione che aveva interessato, in particolare, i comuni marsicani di Ortucchio, Cerchio e Celano: cinque le abitazioni prese di mira dal gruppo, suddiviso in due ‘batterie’.
Del gruppo facevano parte due ragazze non ancora quattordicenni ma già con esperienze delinquenziali che sono state bloccate mentre ‘operavano’ in alcune abitazioni di un quartiere di Celano.
Le stesse, come detto provenienti da un campo rom della periferia di Roma, pur non essendo imputabili poiché minori, sono state provvisoriamente affidate a un centro specializzato di accoglienza di Avezzano in attesa di poter risalire agli esercenti la potestà genitoriale sulle stesse a cui riaffidarle.
Del caso è stata informata la procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila.
Contestualmente a Cerchio venivano bloccate tre donne e un uomo sorpresi mentre rubavano in una abitazione, trafugando oggetti in oro e quindi tentando di disfarsi della refurtiva. I quattro (compreso un uomo che attendeva le donne a bordo di un’auto), dopo le formalità di rito sono stati arrestati. I carabinieri hanno recuperato anche la refurtiva di un’altra ‘visita’ a Ortucchio.
Gli arrestati sono I.N. di 58 anni, D.N. di 38 anni, S.L. di 27 anni e S.M. di 21 anni, come detto tutti dimoranti in campi rom di Roma.
Infine i carabinieri di Cerchio hanno arrestato sempre per furto aggravato un pensionato 64 enne del luogo, F.V.D’A. In manette anche un giovane di Avezzano, G.A., di 28 anni, già noto, preso all’interno di una abitazione del centro abitato di Avezzano dove era penetrato mediante effrazione a un infisso dove aveva rubato degli oggetti di argenteria, un orologio e una valigetta; arrestata anche un’altra persona che aveva cercato di dileguarsi alla vista dei Carabinieri, D.R., trentenne avezzanese, anch’esso noto agli operanti.
Dagli accertamenti è risultato che lo stesso, con un allaccio abusivo, ha ‘prelevato’ energia elettrica sottraendola da impianti delle abitazioni vicine.
All’uomo è stato concesso il regime degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida richiesta dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Avezzano, Guido Cocco, titolare del relativo procedimento penale.






