L’AQUILA “’Come partito e come Gruppo Consiliare abbiamo sollevato le problematiche del Gran Sasso un’infinità di volte, sia con atti nel Consiglio Comunale che con numerose conferenze stampa, in cui abbiamo chiesto al sindaco,  Massimo Cialente, risposte concrete’.  Questa era la frase con cui aprivamo un nostro comunicato stampa del 18 agosto scorso.  Comunicato con cui chiedevamo al sindaco di dare risposte e non di svicolare come sua abitudine. La nota terminava in questo modo: ‘Speriamo che non si sottragga a questo che è un suo sacrosanto dovere’.

Lo afferma il coordinatore comunale dell’Mpa, Corrado Ruggeri che aggiunge:

“Purtroppo siamo state delle Cassandre. Ci risulta che in una riunione dell’1 dicembre 2010 il Sindaco, nel  ricevere l’associazione degli albergatori interessati, alla presenza anche del Presidente del Centro turistico,  rimproverava agli stessi che la loro protesta danneggiava solo la prevendita degli skipass, dando per certo la data di riapertura degli impianti: 23 dicembre 2010”.
 

E’ chiaro che il sindaco, come suo solito, mentiva sapendo di mentire, poiché già all’epoca era noto che i collaudi ci sarebbero stati il 27 e 28 dicembre.   Ieri l’ennesima figuraccia: il collaudo non veniva effettuato per gravissimi inconvenienti all’impianto; ed i tecnici asseriscono che ci vorranno almeno 10-12 giorni per la loro eliminazione”.

“Il che significa dopo la Befana. Ora non solo gli albergatori e gli operatori economici del settore sono rimasti, come si usa dire all’Aquila, con una mano davanti ed una di dietro. Ma, oltre a questo, cosa raccontano a quei pochi turisti che, credendo alle favole del Sindaco, avevano effettuato la prenotazione? “.

Certo in queste ore il Primo Cittadino, invece di recitare il mea culpa e chiedere scusa alla città intera, starà a spremersi le meningi per trovare a chi scaricare le responsabilità. Si faccia un esame di coscienza e riconosca come unicamente sua la responsabilità sulla circostanza che, dall’erogazione dei soldi dalla Protezione Civile all’affidamento dell’appalto, è trascorso più di un anno e conseguentemente è stata compromessa  la stagione invernale”.

“A ciò si aggiunga che il Presidente del Centro turistico è l’unico Presidente di spa riconfermato dal Sindaco Cialente; e per fortuna che aveva promesso e dichiarato che la nomina sarebbe ricaduta sul non plus ultra che la “piazza” metteva a disposizione. La privatizzazione del Gran Sasso a che punto è?  La diamo sottobanco ad Italia Turismo senza bando pubblico? Così ricominciamo daccapo?  Sono quasi tre anni che il Consiglio Comunale ha deliberato in merito e sono quasi tre anni che l’Amministrazione dorme sonni tranquilli”.