L’AQUILA – L’obbligo di una polizza contro il rischio di catastrofi naturali, obbligatoria per legge per chi ha un’abitazione nelle aree a rischio idrogeologico, di alluvione o terremoto.
E’ questa l’ipotesi lanciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, all’indomani della frana di Niscemi e del ciclone Harry che comporterà un esborso per lo Stato già calcolato in oltre un miliardo di euro.
Do assicurazioni obbligatorie se ne è parlato anche all’indomani dei terremoti dell’Aquila, dell’Emilia e delle Marche, che hanno comportato decine e decine di miliardi per le ricostruzioni. Il problema è però che in questo modo si rischia di far schizzare ancor di più il costo delle case, e di appesantire il costo della vita per le famiglie, anche con prima casa.
Come rivela la Repubblica anche il ministro Adolfo Urso si dice d’accordo con la proposta: “in alcuni Paesi, ad esempio in Francia, non si può vendere un immobile senza questa assicurazione. E stato lo stesso Giorgetti a proporre una polizza nel 2024: obbligatoria per le imprese, facoltativa per i cittadini. Il dibattito, durante la sessione di bilancio, fu acceso. Poi ci si limitò a introdurre la norma per le sole aziende.





