CHIETI – Press tour esperienziale nel Sangro Aventino organizzato da Live Abruzzo di Ninoska Valenza e da Valentina Caniglia pioniera del turismo esperienziale in Abruzzo, con una visita l’Abbazia di San Giovanni in Venere a Fossacesia sulla Costa dei Trabocchi che prende il nome da un preesistente tempio di Venere, di cui resta l’antica fonte sacra per le abluzioni che dovrebbe essere restaurata e maggiormente valorizzata.  Nell’Abbazia c’è la cripta  che conserva le spoglie del Conte Trasmondo II di Chieti, morto del nel 1025.

Come viene spiegato nel libro di Cristiano Vignali, presidente Abruzzo tourism, “Chieti Medievale, il Comitato Teatino IX – XII secolo” , Trasmondo II è un personaggio storico molto importante per la città di Chieti e per tutta la sua provincia, infatti con la nascita del Comitato Teatino sotto la dinastia di origine longobarda degli Attonidi a cui il nobiluomo appartiene, si crea il nucleo embrionale di quell’unità territoriale e politica che nel corso dei secoli resterà pressoché immutata, andando a formare nel XIX secolo, dopo varie fasi di evoluzione e vicende, la Provincia di Chieti.

Chieti, in virtù di una oculata politica di alleanza con i Conti dei Marsi e i Principi di Capua, con Trasmondo I prima e Trasmondo II poi, conti teatini e duchi di Spoleto, diventa capitale di un’importante signoria medievale che si estendeva fra le attuali regioni Abruzzo e Molise,  dal pennese fino al termolese.

A testimonianza dell’importanza di Chieti con gli Attonidi, il Conte di Chieti, fra X e XI secolo, arriva a controllare il Ducato di Spoleto, importante signoria – stato nell’Italia centrale.

Il Comitatus Teatinus, ebbe uno sviluppo sotto gli Attonidi anche dal punto di vista culturale e religioso: la cattedrale di Chieti fu ampliata e consacrata nel 1061 e in essa papa Urbano II predicò la prima crociata innanzi ad una moltitudine di abati, vescovi e baroni. Inoltre, furono edificati altri edifici religiosi (come ad esempio le chiese di San Pietro e San Paolo, di Santa Tecla e di Sant’Agata).

Chieti divenne ben presto anche un grande centro monastico con la fioritura di biblioteche e conventi: Sant’Agata, Sant’Anna della Maddalena, Santa Maria della Civitella, Santa Maria Materdomini, San Giovanni dei Cappuccini, Santa Maria di San Pietro.  Sempre in questi anni iniziò l’incastellamento con sia mura difensive sia torri di guardia.