L’AQUILA – “Una guerra spettacolare, una coca per Renzi”.

Questo il commento su Twitter, condito di sarcasmo, del segretario nazionale della Destra, Francesco Storace, spettatore d’eccezione del durissimo scontro consumato nei giorni scorsi sui social network tra presidente regionale di Forza Italia Abruzzo, Nazario Pagano, da una parte, lealista berlusconiano, sempre più sotto assedio, e i ribelli che oramai orbitano nell’area dei “Ricostruttori” di Forza Italia, i consiglieri regionali Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri, e il deputato Fabrizio Di Stefano.

Storace ha recentemente preso posizione a favore di chi, come Fitto e i fittiani d’Abruzzo, chiede congressi, primarie e rinnovamento dentro Forza Italia, ma twittando con Alessandra Sciullo, ex componente del direttivo provinciale del Popolo della libertà dell’Aquila, e la giornalista Lilli Mandara, sottolinea anche che questi scontri al calor bianco e rigorosamente in piazza, seppure virtuale, siano appunto “una coca per Renzi”, cioè danneggino ancor più Forza Italia e avvantaggino i suoi avversari, che esattamente è quello che sostiene il presidente Pagano.

E Storace ritiene tra le tra le righe, o meglio tra i cinguettii, che purtroppo la buriana non è affatto destinata a placarsi.

“Ma gli stracci non erano finiti?” chiede ironicamente la Mandara. E Storace subito: “Ce stanno ce stanno…”.

“Straccia manet”, conclude lapidaria la Sciullo.

In attesa per usare le parole di Storace, di una nuova “spettacolare guerra”. (f.t.)