PESCARA – “Antonio Razzi pensasse a fare bene il deputato, e non ad alimentare inutili polemiche, perché sa bene che al presidente Silvio Berlusconi non gli fa per niente piacere”.

Lo dichiara il coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, facendo seguito, e smorzando i toni, a quanto dichiarato a questa testata dal senatore Antonio Razzi, che lunedi è andato a trovare Berlusconi, presidente del partito, ad Arcore, chiedendogli niente meno di rimuovere Pagano, e di sostituirlo con la deputata Paola Pelino.

Non mandandole a dire, come suo costume, tra una pizzetta e uno scambio di battute sul calcio e la crisi del Milan, contro un partito abruzzese dipinto come una “guerra tra bande di politici attaccati solo alla poltrona”.

Arriva a stretto giro anche la replica di Paola Pelino, che liquida le esternazioni di Razzi come “opinioni personali”, negando fermamente di aver mai pensato di diventare commissario o coordinatore di Forza Italia in Abruzzo, e che qualcuno, apparte Razzi di sua iniziativa, glielo abbia mai proposto.

Pagano però non ha nessuna intenzione di avvitarsi nella polemica, sottolineando che tutta la sua attenzione è concentrata a ricompattare il partito in vista delle elezioni comunali di primavera

“Razzi è sempre il solito – afferma Pagano – ma io non posso star dietro ai mal di pancia del parlamentare di turno, piuttosto che parlare solo per fare polemica, gli consiglio vivamente  di lasciar perdere delle sorti del partito in Abruzzo, e di occuparsi del suo ruolo di parlamentare, sarebbe anche più apprezzato”.

Insomma Pagano ha ben altre cose a cui pensare, ovvero “a rilanciare il nostro movimento politico in un ottica di alleanza del centrodestra, come vuole Berlusconi, per vincere i prossimi appuntamenti elettorali, e perché questo avvenga dobbiamo motivare tutti, soprattutto giovani e nuove leve, questo stiamo facendo attraverso commissari provinciali e che faremo il 17 dicembre in un assemblea a Francavilla (Chieti) con presentazione tutti quelli che vogliono impegnarsi, ecco sono semplicemente interessato a questo”.

Una cosa detta da Razzi, però a Pagano non va proprio giù, ovvero il suo insinuare che “il suo rapporto privilegiato con Berlusconi sia solo millantato”.

“Berlusconi semplicemente mi ha scelto due anni fa come coordinatore. E vengo da lui convocato quasi settimanalmente, a cena assieme agli altri coordinatori regionali, e in queste occasioni gli relazioniamo sulle cose che si stanno compiendo sul territorio”.

Più o meno sulla stessa linea un’ecumenica onorovole Pelino, che premettendo che ha un’ottimo rapporto sia con pagano che con razzi, invita ad abbassare i toni.

“Immagino che Razzi abbia problemi personali con Pagano – afferma Pelino-  ma queste cose vanno tenute da parte, dobbiamo fare uno sforzo collettivo, essere uniti, perché c’è già tanto smarrimento nel nostro elettorato”.
 
E aggiunge che “mi fa piacere che razzi abbia stima della mia persona, ma quello che ha detto al presidente resta una sua personale opinione, io non ho intenzione di mettermi a fare il coordinatore o il commissario, sono già impegnata in Paramento, e su queste cose ricordo che decide solo lui, Berlusconi”.