L’AQUILA – “Prosegue in armonia il rapporto di proficua collaborazione con i consiglieri regionali Nicoletta Verrì, Nicola Argirò ed Emilio Nasuti. È nostra volontà dar vita in Regione a una forza politica di centrodestra che sia da sprone all’attività della maggioranza di governo”.
Lo afferma, in una nota, la coordinatrice regionale di Forza del Sud in Abruzzo, Barbara Mazzali, che replica alle voci che vedono Argirò deciso a rimanere nel gruppo Pdl.
Il rapporto con i consiglieri regionali, tuttavia, si dimostra ancora da perfezionare, visto che la coordinatrice ha raddoppiato la “r” nel cognome della Verì.
“La costituzione ufficiale del gruppo, però – precisa Mazzali – avverrà solo nel momento in cui ci sarà la possibilità di formare una compagine che possa essere denominata ‘Forza del Sud’, senza dover transitare attraverso il gruppo misto”.
“Anche per questo motivo – prosegue – continuiamo a chiedere agli organismi consiliari competenti, l’approvazione urgente dell’emendamento di modifica al regolamento firmato dai nostri tre consiglieri che da un mese è stato depositato al protocollo del Consiglio e che consente di formare i gruppi purché gli stessi trovino rispondenza in uno dei due rami del Parlamento”.
IL GIALLO DI ”FORZA DEL SUD”, GRUPPO ANNUNCIATO E SCOMPARSO
L’AQUILA – Sembra essere sparito dalle scene il movimento politico Forza del Sud che sarebbe dovuto sbarcare in Abruzzo a momenti.
Nella conferenza stampa del 10 marzo il coordinatore regionale Barbara Mazzali aveva annunciato il passaggio al gruppo misto dei tre consiglieri regionali Nicoletta Verì e Nicola Argirò (Pdl) ed Emilio Nasuti, ex finiano. La causa: impossibile costituire ufficialmente il gruppo di Forza del Sud perché “il regolamento prevede o lo scioglimento dei gruppi di appartenenza dei consiglieri che hanno aderito oppure il collegamento parlamentare del nuovo partito”, aveva detto la Mazzali.
A quell’annuncio non è però seguito alcun fatto concreto e al gruppo misto ancora non c’è traccia dei tre forzisti del sud.
A questo punto sono due le ipotesi sulle cause del momento di impasse del partito fondato da Gianfranco Micciché.
Qualcuno suppone che il progetto sia saltato a causa della persuasione da parte dei vertici del Pdl sui tre forzisti del sud e su Luciano Terra, ex Udc e Rialzati Abruzzo, che ha poi preso le distanze. In particolare le pressioni potrebbero essere venute dal coordinatore Filippo Piccone e dal vice, Fabrizio Di Stefano, che si sono schierati contro la nascita del movimento che attinge dal Popolo della Libertà per minarne la stabilità.
L’altra ipotesi invece è più rassicurante: c’è chi sostiene che il progetto sta comunque andando avanti e si sta cercando di collegare la presenza del movimento in Abruzzo con la costituzione di un gruppo in parlamento.
Intanto i tre protagonisti si sono trincerati dietro una specie di silenzio stampa. Su Argirò si è pronunciato l’assessore regionale all’Agricoltura Mauro Febbo che è anche coordinatore del Pdl nella provincia di Chieti. “Mai e poi mai ho pensato che potesse lasciare il Pdl e il gruppo consiliare”, ha detto.
A questo punto, se Argirò rimane nel Pdl, rimane da capire cosa faranno Nasuti e Verì.






