CHIETI – “Non parlerei di un’idea di cambiamento del matrimonio, questo credo che la nostra storia e la nostra Costituzione non lo permetterebbe”.
Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, intervenuto a Chieti per inaugurare il Forum del Mediterraneo, a proposito dell’approvazione da parte del Senato dello stato di New York di matrimoni tra persone dello stesso sesso.
“In Italia non siamo indietro, noi dobbiamo andare sempre più avanti nel riconoscere i diritti individuali delle persone fisiche – ha aggiunto Frattini – io ho una convinzione profonda, che il matrimonio sia quello stabilito dalla nostra Costituzione e di questo ovviamente sono convinti in molti”.
“PER GHEDDAFI ORMAI SOLO L’ARRESTO”
<span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; Frattini ha detto la sua anche sulla situazione in Libia e su Gheddafi.
<span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; “Il mandato di cattura era quello che io mi aspettavo – ha affermato il ministro degli Esteri – I crimini contro l’umanità sono evidenti. Questo rende ancora più urgente trovare una soluzione politica che, senza Gheddafi al potere, restituisca alla Libia una prospettiva di sviluppo”.
<span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; “Il futuro – ha aggiunto – è certamente migliore con questo provvedimenti, perché rende chiaro a tutta la comunità internazionale che Gheddafi ormai può essere soltanto arrestato a meno che non si rifugi in un Paese che non ha sottoscritto lo statuto di Roma”.
<span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; “L’ITALIA HA SOSTENUTO MORATINOS”
<span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; <span class=’Apple-style-span’ times=” new=” style=’line-height: normal; widows: 2; text-transform: none; text-indent: 0px; border-collapse: separate; “L’Italia ha sostenuto Moratinos – ha aggiunto – Era l’impegno europeo; com’è noto, tra Paesi europei quando c’è un candidato europeo lo si sostiene. Ma prendiamo atto con molta soddisfazione delle dichiarazioni del nuovo direttore, che rivendica il suo passaporto italiano e quindi l’amicizia con l’Italia”.
Poi, il ministro ha chiarito la sua posizione in merito ai visti per i giovani della riva Sud del Mediterraneo.
“Aprire ad un regime di liberalizzazione dei visti significa avere saggezza, lungimiranza, ma anche pensare all’interesse comune” – ha affermato Frattini – io, che da commissario europeo ho creduto ai Paesi Balcani membri dell’Europa, ho pensato che il primo segno visibile per le donne e per gli uomini di quei paesi sarebbe stato aprire ad un regime di liberalizzazione dei visti. Abbiamo eliminato questo muro e la stessa cosa dobbiamo fare per la riva sud del Mediterraneo: questo vuol dire avere saggezza, lungimiranza, ma pensare anche all’interesse comune”.
“E’ nostro interesse condiviso, dell’Italia e dell’Europa, che la rivoluzione araba abbia successo, che in quei Paesi si affermino governi democratici non condizionati dal fondamentalismo o dal radicalismo – ha sottolineato Frattini – questo è l’interesse dell’Italia, dell’Europa: non abbandonare questi giovani al loro destino intervenendo ora con lo sviluppo economico, con delle reti di piccole e medie imprese, favorendo la circolazione delle persone, cambiando la politica dei visti, studenti, ricercatori, un grande Erasmus euro-mediterraneo per far arrivare questi giovani più vicini a noi”.





