L’AQUILA – Un forte sisma di magnitudo 5.4 è avvenuto alle 19.10 di questa sera nell’Italia Centrale ed è stato percepito in tutto l’Abruzzo, la scossa è stata replicata intorno alle 21.18 da un sisma di magnitudo più alto, 5.9.

Una terza, forte scossa, di magnitudo 4.6, è stata registrata alle 23.42 a 10 chilometri di profondità con epicentro nella zona di Macerata.

Il sisma è avvenuto, in particolare, in una zona montuosa tra Marche e Umbria, vicino ai centri abitati di Gualdo Tadino e Norcia.

Nelle città abruzzesi, dall’Aquila a Teramo a Pescara, la scossa è stata sentita in modo molto distinto e ha terrorizzato molte persone.

A Teramo e L’Aquila domani le scuole resteranno chiuse.

Dopo la seconda scossa è stata sospesa la partita di campionato di serie A Pescara-Atalanta.

In tilt in diversi centri le linee telefoniche dei vigili del fuoco. Alcuni sono usciti dai luoghi di lavoro e dalle abitazioni, memori della tragedia del Centro Italia dello scorso 24 agosto e anche del sisma del 2009.

“In Abruzzo al momento non risultano segnalazioni di danni. Stiamo continuando a verificare e monitorare”, la dichiarazione affidata a Facebook intorno alle 20 da Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, nonché vice commissario per l’emergenza sisma del 24 agosto.

Il terremoto è collegato a quello avvenuto il 24 agosto nel Reatino, come detto all’Ansa dal sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

“Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando”. Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico. In alcuni punti la strada è chiusa.

Il centro più vicino è Castel Sant’Angelo sul Nera dove il sindaco ha segnalato crolli, ma non è ancora chiaro se vi siano vittime. Si segnalano crolli anche a Norcia, nel Perugino, e anche ad Amatrice.

Castelsantangelo sul Nera, il paese più vicino all’epicentro della scossa, è un comune di 318 abitanti della provincia di Macerata, nelle Marche.

Al momento è senza corrente elettrica. Nel suo territorio, nella zona del parco di monti Sibillini, si trovano le sorgenti del fiume Nera. (alb.or.)

DUE FERITI A VISSO

In seguito alla prima forte scossa al momento risultano due persone ferite a Visso (Macerata). Segnalati, inoltre, crolli e danni. Lo dice la Protezione civile.

L’AQUILA: CONTROLLI AI PUNTELLAMENTI, ATTIVATO CENTRO OPERATIVO

“Abbiamo attivato il Centro Operativo Comunale in via Ulisse Nurzia. Stiamo procedendo a controlli sugli edifici puntellati. Sono aperte le aree di accoglienza, come mi è stato anche appena ribadito dalla PC di Coppito di Murata Gigotti. Ribadisco che è ora di mettere in sicurezza il paese”.

Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo la scossa di magnitudo 5.4 in provincia di Macerata.

L’AQUILA: FUGGI FUGGI DAL CENTRO, BALLA ANCHE L’AUDITORIUM

Torna la paura anche in centro all’Aquila dopo il terremoto di magnitudo 5.4 nel Maceratese.

Nel centro storico del capoluogo la scossa si è sentita forte è chiara e c’è stato un fuggi fuggi generale dai locali e negozi.

Dopo mezz’ora, però, la situazione è tornata alla normalità.

Si era appena conclusa la prima giornata dell’evento Officina L’Aquila, e nell’Auditorium del Parco oramai vuoto una delle persone dell’organizzazione ha raccontato di aver visto muoversi i pesanti pannelli di legno acustici sospesi per aria nella struttura progettata da Renzo Piano. Pannelli che, poi, sono poi tornati in asse.

Tanta paura anche per chi si trovava dentro un edificio di legno costruti per essere a prova di sisma.

C’è chi ha poi spostato l’automobile parcheggiata sotto gli edifici puntellati e inagibili. (f.t.)

TERAMO: EVACUATO INCONTRO CON 250 PERSONE, SCAPPA LA GELMINI

Non è riuscita a parlare l’ex ministro dell’Università Maria Stella Gelmini stasera nell’incontro organizzato per il No al Referendum nella sala Polifunzionale a Teramo, quando alle 19.11 è stata sentita la forte scossa di terremoto.

Come riporta Certastampa.it, 250 persone sono scappate quando la Gelmini e Marin dovevano ancora parlare.

La più spaventata proprio l’esponente di Forza Italia, che è subito ripartita verso la Capitale. Tra due settimane sarà organizzato un nuovo incontro.

Il Comune di Teramo intanto sta effettuando le verifiche del caso sugli edifici.

L’AQUILA: SCOSSA INTERROMPE VIDEO CONFERENZA PROTEZIONE CIVILE CON CURCIO

“Abbiamo sentito la forte scossa in diretta, all’Aquila eravamo in video conferenza con Arquata del Tronto, con la Dicomac di Rieti e con Roma, dove c’era il capo della protezione civile Fabrizio Curcio. Abbiamo sospeso i lavori perché i colleghi di Arquata sono scappati fuori. Poi sono rientrati e ci hanno detto che la Salaria era stata chiusa per pericolo di crolli”.

A raccontare il fatto legato alla scossa di magnitudo 5.4 di questa sera tra le Marche e l’Umbria avvertita anche in Abruzzo e nel Lazio, è il dirigente della Protezione civile abruzzese Antonio Iovino.

In Abruzzo, come spiega Iovino, non ci sono stati danni “solo tanta paura, la scossa è stata avvertita fino ad Ortona a Mare”.

In particolare, sono stati fatti dei controlli negli otto comuni abruzzesi che fanno parte del cratere sismico del terremoto del 24 agosto scorso che ha sconvolto il Centro Italia.

Subito dopo la scossa in Abruzzo è partita immediatamente la macchina dei controlli, tra l’altro la sala operativa all’Aquila rimarrà in funzione senza soluzione di continuità.

NUOVI CONTROLLI AI COMUNI COLPITI IL 24 AGOSTO

Dopo le scosse, l’Ufficio speciale per la ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) del terremoto dell’Aquila ha avviato verifiche negli otto comuni del nuovo cratere istituito dopo il sisma nel Centro Italia del 24 agosto scorso.

“Abbiamo sentito i sindaci dell’Alta Valle Aterno e del Teramano – spiegano i dirigenti tecnici dell’Usrc – Verifiche in corso anche se il buio non aiuta. Comunque, al momento non si rilevano danni”.

Anche il personale Usrc ha registrato “un forte spavento, siamo come sempre vicini ai sindaci dei nostri territori”.