L’AQUILA – “C’è un momento preciso in cui l’arte smette di essere semplice rappresentazione e diventa uno specchio, un ponte teso tra la sensibilità di chi crea e l’inconscio di chi osserva”.

Nasce da questa urgenza espressiva “Forme dal profondo”, la nuova mostra personale dell’artista Mascia Cima, ospitata nelle suggestive sale di Palazzo Ducale a Paganica dal 3 al 5 luglio 2026.

Si legge nella recensione: “il percorso espositivo si presenta come un vero e proprio diario intimo, un’autoanalisi tradotta in materia e colore. Al centro della ricerca di Mascia Cima, che si autodefinisce “anarcartista”, c’è il rifiuto delle rigide sovrastrutture e la volontà di esplorare forme sempre nuove, guidata unicamente da una viscerale ricerca di armonia”.

Ed ancora, “la produzione dell’artista si sviluppa attraverso linguaggi differenti ma strettamente dialoganti. Da un lato troviamo la potenza drammatica della sezione in bianco e nero, dove dipinti a olio su tela ‘Evoluzione’ o ‘Androgino primordiale’ indagano archetipi, metamorfosi e miti. Dall’altro, la mostra esplode in una dimensione cromatica vibrante ed emotiva: l’uso sapiente dei pastelli a olio, dell’acrilico e dell’acquerello dà vita a visioni fluide e oniriche. Opere come ‘Gabbie interiori’, ‘L’ombra’ o ‘Il vero volto del narcisista’ non si limitano a riempire la tela, ma evocano stati d’animo complessi e memorie che riaffiorano alla luce. A completare questa profonda indagine interiore contribuisce la ricerca plastica dell’artista. Le sculture – piccoli ma intensi mondi modellati in resina, ceramica e terracotta – danno corpo e tridimensionalità a concetti astratti. Lavori come “Dualità”, “Eclissi” o “Il pensatore” giocano con linee morbide e curve che sembrano muoversi nello spazio, sfidando l’osservatore a cambiare continuamente punto di vista”

Attiva da anni nel panorama culturale, Mascia Cima ha consolidato la propria firma attraverso momenti espositivi e concorsi collettivi sia a livello regionale che nazionale. Tra le tappe più significative del suo percorso si ricordano la mostra “Occurrens” presso palazzo Fibbioni all’Aquila nel 2017 e la selezione per l’esposizione di gioiello contemporaneo “agcpunto09” nella prestigiosa cornice di Palazzo del Duca a Senigallia.

Il valore della sua ricerca è stato ufficialmente riconosciuto anche in ambito accademico con la vittoria del Premio Giovani in occasione dello “Star Bene Contest”, indetto dall’Università degli Studi di Teramo. Tra i suoi impegni più recenti spicca la partecipazione, a dicembre 2025, alla mostra collettiva ProgettoDomus – Atto Secondo “ABRACADABRA”, un appuntamento che ha ulteriormente confermato la maturità e la forza del suo linguaggio espressivo.