L’AQUILA – “Il provveditorato alle Opere pubbliche, soggetto attuatore per il recupero dell’ex Onpi, deve far partire al più presto i lavori. Nessuno può permettersi di bloccare i fondi, che di fatto sono già stati impegnati, tanto che sono in corso le procedure per la gara”.
Ad affermarlo è l’assessore alle Politiche sociali del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane che pungola il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Famiglia Carlo Giovanardi a erogare le somme al provveditorato per poterle poi utilizzare.
Si tratta di 3,1 milioni che rientrano nel totale di 11 che sono stati oggetto di un tentativo di truffa scoperchiato dall’inchiesta “Attenti a quei due” della procura dell’Aquila, che ha portato a due arresti e indagini su cinque persone.
Un uragano giudiziario ma anche politico, con in più il coinvolgimento dell’Arcidiocesi, per il quale Giovanardi ha tuonato di voler bloccare i fondi finché non sarà fatta chiarezza in tribunale.
Di qui il ‘niet’ della Pezzopane, per la quale la parte di 3,1 milioni per il centro per anziani ex Onpi nel quartiere San Francesco, nell’immediata periferia dell’Aquila, palazzo Chigi deve sganciarla subito.
Sul blocco dei finanziamenti non è la prima volta che i due amministratori si trovano a guerreggiare. “Si chiarisca le idee su quei fondi”, ha sbottato l’aquilana giorni fa. “Le idee confuse le hanno all’Aquila”, la rispostaccia di palazzo Chigi. “Sono ben chiare, invece”, la controreplica.
“Da qualche giorno – scrive oggi l’assessore – la commissione insediata dal provveditorato, soggetto attuatore per volontà del governo, sta esaminando le proposte presentate dalle ditte che hanno partecipato al bando di gara per il recupero e l’ampliamento della casa per anziani. Dopo di che si procederà all’aggiudicazione dell’appalto, step decisivo per far scattare i 270 giorni entro i quali l’intera struttura va completata”.
La Pezzopane ricorda che “l’iter è iniziato il 9 gennaio 2010, quando è stato sottoscritto tra il Comune dell’Aquila, proprietario dell’immobile e il provveditorato un atto di intesa finalizzato al ripristino della Struttura residenziale per anziani. Gli interventi – aggiunge – prevedono sia la riattivazione dei servizi di ristorante e bar della struttura, di recente riaperti all’utenza esterna dopo i lavori di riparazione, sia la graduale riattivazione degli 80 posti della residenza, con la successiva riapertura degli altri 28 posti, destinati all’utenza occasionale”.
“Il 15 ottobre 2010 – prosegue l’assessore – si è proceduto a sottoscrivere un ulteriore atto di intesa tra dipartimento per le Politiche della famiglia, Regione Abruzzo, provveditorato e il Comune per la realizzazione degli interventi finalizzati al recupero ed all’adeguamento delle restanti porzioni dell’immobile. Lavori che devono essere eseguiti con i 3,1 milioni di euro del Fondo Giovanardi”.
I lavori, prosegue ancora, “prevedono l’incremento dei posti letto della residenza dagli attuali 80 ai 120 previsti, la realizzazione di un Nucleo Alzheimer per ulteriori 12 posti nell’ambito della Rsa per altri 60 posti, quest’ultima in corso di realizzazione ad opera della Asl dell’Aquila, nonché l’adeguamento per finalità di Social Housing di ampi spazi siti al piano terra dell’immobile”.
“Il progetto, come è noto – insiste la Pezzopane – è stato presentato dal Comune in collaborazione con i vertici dell’ex Onpi, ma abbiamo dovuto attendere parecchi mesi prima che il commissario Chiodi lo inviasse al dipartimento per le Politiche della famiglia. Il 19 maggio 2011 lo stesso Provveditorato ha proceduto alla pubblicazione del bando per l’affidamento dei lavori, che avverrà dopo l’esame delle proposte presentate dalle ditte”.
Di qui lo stimolo a Giovanardi. “Al sottosegretario, che in questi giorni continua a polemizzare senza conoscere l’argomento di cui parla – attacca l’assessore al Sociale – sfugge che, in base all’accordo del 15 ottobre, i 3,1 milioni devono essere erogati dal dipartimento e che è il provveditorato a dover rendicontare tutto, dal momento che questo è il soggetto attuatore, proprio per volontà del governo”.
“Dopo questa necessaria puntualizzazione, tanto per fare chiarezza una volta per tutte, gli anziani e i cittadini aquilani sapranno di chi sono le responsabilità per ogni giorno in più che dovranno aspettare, prima di rivedere la struttura aperta ed efficiente”, conclude.



