PESCARA – “Secondo i dati riferiti in un dossier pubblicato sul quotidiano La Repubblica domenica, l’Abruzzo ha conquistato il non invidiabile record di regione più incapace di spendere i fondi europei: ‘in cima alla classifica delle Regioni sprecone si colloca l’Abruzzo che ha ancora l’80 per cento dei fondi da impiegare, seguito da Campania (75 per cento), Sicilia (72 per cento), Puglia (66 per cento) e Calabria (60 per cento). La più virtuosa è la provincia di Trento (solo il 10 per cento). A distanza, Emilia Romagna (32 per cento), la provincia di Bolzano (33 per cento), Lombardia e Piemonte (attorno al 40 per cento)'”.

Lo scrive il capogruppo di Rifondazione comunista al Consiglio regionale, Maurizio Acerbo.

“Se Italia è il fanalino di coda tra i paesi europei nell’utilizzo dei fondi strutturali c’è da piangere a pensare che l’Abruzzo è l’ultimo della classe”, aggiunge Acerbo.

“Non ho ancora ben capito in cosa consista il Patto per lo sviluppo – prosegue l’esponente comunista – ma una cosa è certa: un ‘patto per il sottosviluppo’ è stato sottoscritto da anni tra dirigenti, politica e (im)prenditoria abruzzese. Non è possibile che si litighi su quattro lire da far uscire da bilanci regionali ormai allo stremo e non si metta al centro questa autentica emergenza”.

“Come l’inchiesta giudiziaria in corso conferma – sottolinea Acerbo – la responsabilità politica è bipartisan quindi il problema non è quello del solito scaricabarile tra Pdl e Pd. Però il presidente, Gianni Chiodi, e i suoi assessori più rampanti evitino di fare i primi della classe perché le bocciature si susseguono”.

“Escono autorevolmente smentite le dichiarazioni altisonanti dell’assessore Mauro Febbo, che lo scorso 13 ottobre dichiarava che l’Abruzzo era tra le regioni più virtuose. Lo stesso Chiodi, che ha relazionato al tavolo del Patto per lo sviluppo, è stato piuttosto reticente sui dati forniti dal ministro Fabrizio Barca“, attacca ancora il capogruppo di Prc.

“Come consiglieri presenteremo la prossima settimana un’interrogazione al presidente Chiodi. Riteniamo indispensabile che il presidente della VI commissione Politiche europee, Emiliano Di Matteo – conclude Acerbo – convochi al più presto il presidente e il direttore Antonio Sorgi“.