PESCARA – Resta agli arresti domiciliari il notaio Massimo D’Ambrosio, arrestato il 21 ottobre dalla Guardia di Finanza di Pescara nell’ambito dell’operazione Flying money su una evasione fiscale da 90 milioni di euro tra l’Italia e il Portogallo.

Lo ha deciso il gip Guido Campli che ha rigettato l’istanza di revoca degli arresti domiciliari.

È stato concesso l’obbligo di dimora, invece, a Giacomo Obletter, Angela Fabrizio, Gianfranco Bucci, Dante Silvi e Giordano Senesi.

Nei giorni scorsi il gip aveva respinto la richiesta di remissione in libertà di Giuseppe Spadaccini, l’imprenditore pescarese in carcere nell’ambito della stessa inchiesta.

Per i prossimi giorni è atteso il Tribunale del riesame sempre sulla posizione di Spadaccini.

L’8 novembre si pronuncerà sull’annullamento della misura cautelare e il 9 sul dissequestro dei beni dell’imprenditore.

Intanto a Roma, al carcere di Regina Coeli, è stato ascoltato per rogatoria Francesco Valentini, uno degli arrestati in Portogallo.

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