PESCARA – A Pescara un gruppo di manifestanti si è sganciato dal corteo principale e ha bloccato il traffico sul cosiddetto Asse Attrezzato, il raccordo autostradale che collega il capoluogo con Chieti, snodo nevralgico per chi si sposta nell’area.

Al momento gli attivisti – alcune centinaia – sono nei pressi dello svincolo per piazza Unione, dove si trova la sede pescarese della Regione Abruzzo.

Lo sciopero generale prosegue: dai trasporti locali con bus e metro ai treni, dalla scuola alla sanità. Da Milano a Roma, da Napoli a Palermo l’intera giornata è caratterizzata dalla protesta annunciata dalla Cgil “in difesa di Flotilla, dei valori costituzionali e a sostegno della popolazione di Gaza”.

In Abruzzo manifestazioni organizzate a Pescara (ore 8.30 dalla Stazione Porta Nuova), L’Aquila (ore 9 da Colle Sapone), Teramo (ore 9 dalla Stazione ferroviaria) e Lanciano (ore 18.30 Corso Trento e Trieste). a Sulmona, (ore 8.20 dal Liceo scientifico di via Patini).

“Asse chiuso per genocidio”, ripetono in coro i manifestanti, mentre gli automobilisti iniziano a scendere dalle auto incolonnate. Sono un centinaio i veicoli bloccati nel traffico.

Tra fischi, striscioni e slogan sventolano le bandiere di Usb, Cgil, Unione degli studenti, oltre a quelle della Palestina.

Alla manifestazione principale hanno partecipato alcune migliaia di persone, che ora si trovano in piazza Italia, dove hanno sede la Prefettura e il Comune.