PESCARA – “Non credo si possa avere la presunzione di dire di essere incapaci di commettere errori; se faccio il bilancio ne ho commessi anche io, anche se penso siano stati solo errori tattici, non strategici”.

Lo afferma il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante il seminario di ‘Libertiamo’, a Pescara.

“Io – spiega – continuo a rivendicare la strategia del percorso avviato non dopo l’espulsione dal Pdl ma da quando ancora ci stavamo dentro. Io rifarei il famoso dito anche oggi. Possiamo aver commesso errori, ma la strategia la avevamo vista giusta”, ha concluso, aggiungendo che “a suo tempo abbiamo avuto un conflitto tra ciò che era utile e quanto era giusto. la nostra scelta forse non è stata rispondente al nostro utile, ma era giusta”.

GIUSTIZIA: FINI, “IO FERMAI RIFORMA? PER ME MEDAGLIA”

“Quando Berlusconi mi accusa di aver reso impossibile la riforma della Giustizia mi mette sul petto una medaglia”. “Miravano – spiega Fini – a fare una riforma che spostasse tutta l’attenzione sull’imputato; ma non si può guardare, con tutto il garantismo possibile, solo all’imputato, dimenticando che ci sono dei valori da tutelare, primo fra tutti quello della parte lesa, di chi ha subito un torto. Se la riforma serviva solo a cancellare processi o allungare prescrizioni a favore solo di qualcuno, come si faceva a dire di sì?”.

AMMINISTRATIVE: FINI, “GRILLO VINCE PER CARISMA E INVETTIVA”

“Grillo si afferma perché in lui c’è carisma, ma anche invettiva”, afferma il presidente della Camera, in riferimento al successo dei ‘grillini’ alle ultime amministrative.

Secondo Fini, “di positivo Grillo ha avuto il fatto di aver portato a votare tanti ragazzi che non votavano più, oltre ad aver buttato sul campo questioni che sembravano non essere più nell’Agenda della politica”.

FINI, “ESTREMISMO È BASE ALLEANZA PDL-LEGA”

“È l’estremismo a caratterizzare il dna nell’alleanza tra Pdl e Lega. Ci sarà una ragione – osserva Fini – se Berlusconi è stato lasciato da Pierferdinando Casini che è un moderato e se poi ha messo alla porta noi quando abbiamo avanzato delle critiche di merito e di metodo. La deriva del Pdl è stata nel parlare non ai moderati, alternativi alla sinistra, ma ai tifosi. Questo modo di operare ha rappresentato il dna dell’intesa più stretta con la Lega. Ma facendo così l’estremismo genera estremismo”.

FINI, “FLI HA AVUTO RISULTATO NON NEGATIVO”

“Il risultato delle amministrative per Fli è stato tutt’altro che negativo. Non siamo affatto preoccupati del risultato che può essere foriero di soddisfazioni”.

FLI: FINI, “NESSUNO POTRA’ DIRMI ‘CHE FAI, MI CACCI’?”

“Tutto può succedere ma in Fli nessuno potrà dire a me ‘Che fai, mi cacci?’. Se ci sono dissensi, si esprimano. Poi, come si fa in una democrazia interna, si vota”, ha detto il presidente della Camera.

GOVERNO: FINI, “ARRIVERA’ A FINE LEGISLATURA”

“Il Governo arriverà alla fine della legislatura. Quanti sono i tacchini che auspicano l’arrivo del Natale?. Appena c’é aria di crisi, si trova sempre qualche deputato che dice che conviene sostenere il Governo per mantenere qualche mese di stipendio in più”, dice aggiungendo: “Le crisi si facevano quando c’erano i partiti. Noi ci abbiamo provato con la mozione del 14 dicembre”.
 
AMMINISTRATIVE: FINI, “SONO STATE AVVISO SFRATTO BERLUSCONI”

“Le ultime elezioni amministrative sono state un preannuncio di sfratto a Berlusconi. Possibile che a via del Plebiscito – ha detto il presidente della Camera – qualcuno non si accorga che il superamento del berlusconismo che non è accaduto per via parlamentare sta accadendo per via elettorale? Un preannuncio di sfratto è stato dato con le elezioni amministrative”.

AMMINISTRATIVE: FINI, “ABBIAMO SCELTO DI ESSERE NOI STESSI”

“Decidendo di non sostenere nessuno dei candidati ai ballottaggi abbiamo scelto di essere noi stessi, che è la cosa più facile”, ha commentato Fini a Pescara, motivando la scelta del suo partito di lasciare libertà di voto ai ballottaggi ai propri sostenitori. Riferendosi ai candidati in lizza a Napoli, Fini dice ha detto che “dietro il candidato di centrodestra l’ombra di certi mondi e di Cosentino è del tutto evidente. Non dico che lo considero colpevole, ma è un problema di opportunità. E poi non si può votare per un candidato della sinistra radicale”.

“LA FINE DEL BERLUSCONISMO PASSA PER VIA ELETTORALE”

PESCARA – “Possibile che a via del Plebiscito non ci si accorga che quel superamento del berlusconismo che poteva accadere il 14 dicembre per via parlamentare si stia verificando per via elettorale?”.

Se lo è chiesto a Pescara Gianfranco Fini, fondatore e leader di Fli, intervenendo a un incontro pubblico dell’associazione Libertiamo.