L’AQUILA – Inizia con una vera e propria picconata al governo regionale, su uno degli argomenti che stanno più a cuore al presidente, Gianni Chiodi, ovvero la sanità, l’avventura del parlamentare Daniele Toto nelle vesti di coordinatore regionale di Fli.

“A Fli, contrariamente a quanto, strumentalmente, altri vorrebbero far credere, non stanno a cuore le poltrone, ma gli sgabelli su cui seggono gli abruzzesi, perché non rimangano col sedere per terra”.

“I contenuti delle bozze che sono circolate, con anticipazioni di stampa, sul ridisegno della sanità regionale sono improponibili e inverecondi. Il discredito e la polemica che si vogliono alimentare contro FLI sono motivate, evidentemente, dall’esigenza di distogliere l’attenzione sui drammatici problemi che vive l’Abruzzo e sulle ulteriori stenti a cui si vorrebbero condannare gli abruzzesi per la cura della salute”.

“NO ALLA MACELLERIA SANITARIA”

Toto senza mezzi termini parla di “macelleria sanitaria” e di “danno per i pazienti e per i medici”.

““Se fossero minimamente vere le affermazioni trionfali che nei mesi scorsi hanno puntualmente accompagnato l’opera della ghigliottina commissariale sulla sanità regionale, ossia che quello in corso sarebbe stato l’anno del pareggio dei conti, non si vede perché si stia preparando una macelleria sanitaria di quelle proporzioni”.

“Vi si riscontra, evidente, l’indifferenza più cinica persino per i problemi posti dalle difficoltà di mobilità sul territorio regionale, anche per le sue caratteristiche orografiche. L’Abruzzo, è bene saperlo, non è la pianura Padana. Quella abbozzata dalle anticipazioni del Piano sarebbe la strada migliore per portare l’acqua al mulino altrui, considerata la stupefacente mobilità sanitaria passiva regionale, che la regione dovrà comunque pagare”.

“Danno, a pazienti e alle nostre professionalità, mediche e di operatori sanitari, e beffa, dai conti per la mobilità passiva, su cui avremo modo di tornare”.

“NON CI INTERESSANO LE POLTRONE”

“A chi ritiene che quello delle poltrone sia il vero argomento a cui FLI sarebbe interessata, rispondiamo che, non essendo carrieristi, non le abbiamo neppure richieste. Altri hanno questo problema, come riferiscono le cronache. Noi di Fli ne abbiamo uno diverso. E’ quello dei contenuti, delle questioni concrete, dei problemi che interessano la gente, il mondo produttivo, la società civile, le famiglie”.

“Le anticipazioni sul Piano sanitario ci trovano del tutto contrari alle ipotesi riorganizzative abbozzate. Così come manifestiamo tutta la nostra profonda insoddisfazione per l’operato del governo regionale in materia di politica economica pesantemente denunciato da imprenditori, sindacati e associazioni varie di categoria con la recente iniziativa sulla ‘Vertenza Abruzzo’, giustificata dalla gravissima crisi sofferta dall’Abruzzo più che in altre zone del Paese. Manca poi una strategia di alto profilo, con idee e progetti per le infrastrutture, di cui abbiamo un disperato bisogno, anche rilanciando quelle che abbiamo, come l’aeroporto di Pescara, e programmi ambiziosi per settori delicati e importanti”.

“Questi sono gli argomenti sui quali possiamo e vogliamo confrontarci. Siamo pronti anche a prenderci responsabilità di governo, non per amore di poltrona, però, ma solo per guidare, se ce ne saranno i presupposti, i cambiamenti che interessano i cittadini abruzzesi, altrimenti delle poltrone, lo si sappia, facciamo tranquillamente e serenamente a meno”.