L’AQUILA – Le organizzazioni sindacali della Finmek Solution “bacchettano” Gianni Letta (nella foto) sulle promesse non mantenute e chiedono un incontro immediato a palazzo Chigi. 

Le segreterie della Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil, in una lettera indirizzata proprio al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, elencano gli impegni non concretizzati che erano stati presi in occasione dell’ultimo incontro con dell’Aquila, avvenuto a maggio scorso presso la Prefettura dell’Aquila, e successivamente con i lavoratori di Finmek Solution, nel piazzale dello stabilimento, in località Boschetto, a Pile (L’Aquila).

Gianni Letta “aveva dato rassicurazioni – si legge nella nota – su un’immediata convocazione a palazzo Chigi per sviscerare la difficile vertenza della Finmek Solution. Al contempo, si era impegnato con i lavoratori a prorogare la nomina dell’attuale commissario, Gianluca Vidal, in scadenza il 30 giugno 2010. Proroga della durata di un ulteriore anno, che avrebbe garantito automaticamente un altro anno di cassa integrazione straordinaria per le maestranze”.

“A tutt’oggi – scrivono le organizzazioni sindacali – non risulta che nessuno di questi impegni sia stato portato a buon fine. La cassa integrazione straordinaria è scaduta lo scorso 30 settembre e, al momento, le maestranze dell’Aquila, 208 lavoratori, e di Sulmona in cui co sono 157 lavoratori, non godono di alcun ammortizzatore sociale”.

“Data la gravità della situazione – si legge – il commissario in carica Vidal, potrebbe come prescritto dalla legge Marzano-Prodi, procedere alla messa il liquidazione delle società annullando qualsiasi possibilità di ripresa dell’attività all’interno delle due fabbriche dell’Aquila e Sulmona e avviando i lavoratori verso il licenziamento”.

“Tutto ciò mentre – ribadiscono i sindacati – dopo mesi di attesa, lo stesso Governo, per mano del Ministro dello Sviluppo Economico, ha finalmente definito con un atto formale, la divisione dello stabilimento di Pile tra le due proprietà: Aquila Sviluppo, che ne possiede circa 14mila metri quadrati,  i due terzi del totale, e Finmek Solution, a cui rimangono circa 7mila metri quadrati. Divisione che, di fatto, con l’impegno del Governo, degli enti locali e dei Sindacati, potrebbe aprire la strada ad una reindustrializzazione del territorio con l’ingresso di aziende in grado di avviare nuovi investimenti con positive ricadute occupazionali”.

I sindacati ricordano a Letta che “L’Aquila ha a disposizione 8 milioni di euro della legge Mancia a causa del terremoto, che potrebbero costituire la base di partenza per una ripresa industriale”.

Le organizzazioni sindacali infine, chiedono un incontro immediato a palazzo Chigi, per chiarire i termini della vertenza e al Governo, e a Letta in particolare, chiedono un intervento immediato per scongiurare la messa in liquidazione della Finmek Solution.

“Intervento che, ad oggi – concludono – ancora non c’è stato”.