L’AQUILA – Una lettera al presidente della Regione, Gianni Chiodi, per chiedere un incontro urgente finalizzato all’individuazione di strategie e soluzioni a sostegno dei lavoratori degli stabilimenti Finmek dell’Aquila e Sulmona, a rischio licenziamento dopo la mancata proroga della cassa integrazione in deroga.

È quanto è emerso questa mattina nell’ambito dell’assemblea organizzata da Fim, Fiom, Uilm davanti i cancelli dello stabilimento a Pile.

Lavoratori e sindacati si sono detti pronti ad azioni di protesta eclatanti, come i sit in davanti le sedi della Regione dell’Aquila e Pescara, qualora non dovessero essere ricevuti dal governatore.

Domani, intanto, cercheranno di essere ascoltati dalle Istituzioni: è previsto, infatti, un incontro tra Prefettura, Regione e Comune sulla vicenda Thales Alenia; in quell’occasione gli esponenti Finmek cercheranno un incontro con rappersentanti politici e Prefetto.

I SINDACATI: “NON INTERESSIAMO PIU'”

L’AQUILA – “Insistiamo a chiedere che continui il commissariamento della Finmek e speriamo che almeno i settanta lavoratori più giovani potranno essere riassorbiti in futuro in altre aziende quando sarà avvenuto il restauro delle strutture”.

Lo ha dichiarato il rappresentante territoriale della Fim-Cisl, Gino Mattuccili, durante un’assemblea organizzata da Fim, Fiom, Uilm negli stabilimenti di Pile all’Aquila. Sono 200 i lavoratori degi stabilimenti Finmek di L’ Aquila e Sulmona a rischio licenziamento dopo la mancata proroga della cassa integrazione in deroga.

“A livello istituzionale – ha proseguito Mattuccilli – sembra che del futuro della Finmek non interessi più a nessuno. Gli interventi economici a sostegno del territorio, come la zona franca, che si sarebbero dovuti attuare subito dopo il terremoto, ora suonano come una presa in giro”.

La segretaria provinciale della Uilm-Uil, Clara Ciuca, in riferimento alla difficoltà delle aziende di venire all’Aquila ha aggiunto “Mi vergogno di dire ai lavoratori che c’é una soluzione industriale.

Proveremo a chiedere un’ ulteriore deroga. Non possiamo rischiare che molti lavoratori abbiamo per diversi mesi il reddito scoperto”.

Il problema sorge dopo il mancato inserimento nel decreto “milleproroghe” dei i fondi economici per garantire ai lavoratori Finmek l’allungamento di altri tre mesi della cassa integrazione in deroga. Nelle prossime ore, perciò, il commissario straordinario del Gruppo Finmek, Gianluca Vidal, metterà in liquidazione i due siti aquilani.

“E’ necessario chiedere un’altra proroga a livello nazionale – ha detto il segretario provinciale Fiom-Cgil, Alfredo Fegatelli – per evitare il processo di messa in liquidazione dell’ azienda e soprattutto bisogna sensibilizzare le istituzioni locali per trovare delle soluzioni”.

PELINO: “NEL MILLEPROROGHE EMENDAMENTO PER PROROGA CIG”

L’AQUILA – “Il milleproroghe nei prossimi giorni incomincerà il proprio iter prima al Senato e poi alla Camera, dove sarà presentato anche l’emendamento inerente la Finmek che riguarderà la proroga di cassa o meglio del mandato del commissario Vidal fino a giugno 2011”.

Lo dice la deputata del Pdl Paola Pelino.

“Per sgomberare il campo da dubbi ed incertezze – aggiunge – va ribadito che nel decreto governativo sono state inserite solo le proroghe senza onere finanziario, mentre tutto ciò che comporta spesa sarà valutato attraverso emendamenti che verranno presentati alle Camere nei prossimi giorni, come del resto è stato sempre fatto proprio per la Finmek, la cui proroga del mandato del commissario è stata più volte ottenuta sempre attraverso emendamenti”.

“Mi sento quindi – conclude – di dare soprattutto ai lavoratori la speranza che anche questa volta il governo Berlusconi riuscirà a garantire la proroga come richiesta fino 2011. Sono fiduciosa e nonostante l’impegno finanziario per l’ottenimento di tale proroga non sia poco rilevante saranno fatti da questo governo e da questa maggioranza tutti gli sforzi possibili per portare a casa in risultato nell’interesse dei lavoratori e della Finmek”