ROMA – Chi è scampato alla fine del mondo prevista dai Maya per il 2012 di sicuro non vivrà tanto a lungo da poter verificare se le nuove coordinate dell’Apocalisse risulteranno esatte. 

La Terra, secondo uno studio riportato dalla Bbc, rimarra deserta tra due miliardi di anni, nel 2000002013. A decretare la scomparsa di ogni forma di vita conosciuta, che verrà rimpiazzata da microbi, sarà l’assenza di anidride carbonica causata dal maggior riscaldamento solare. La stella produce maggior calore man mano che invecchia, così l’acqua evaporerà a ritmi più sostenuti e le reazioni chimiche prodotte ridurranno sembre più l’anidride carbonica.

Gli scienziati ritengono che tra meno di un miliardo di anni non ce ne sarà più abbastanza per consentire la sopravvivenza delle piante. Di conseguenza si estingueranno gli animali erbivori e quelli carnivori. Passato un altro miliardo di anni, anche gli oceani si prosciugheranno.

“In un futuro remoto le condizioni di vita sulla terra saranno estreme”, ha detto l’astrobiologo Jack O’Malley James dell’univeristà di St. Andrews in Scozia, che ha poi aggiunto: “Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di acqua per sopravvivere, quindi le uniche forme di vita saranno presenti in quelle zone del mondo, magari ai poli o in grotte sotterranee, dove ancora vi saranno residui di H2O”.