L’AQUILA – Tre anni e 4 mesi di reclusione sono stati inflitti a un automobilista, Valentino Cervelli, accusato di aver investito e ucciso sulla statale 80, all’Aquila, zona Cermone, il finanziere Emilio Ciammetti. Una sentenza che fa discutere visto che individua un concorso di colpa della vittima che fu falciata dalla macchina pirata.
Per cui il fabbro 42enne di Barete, reo confesso, ha avuto una pena ridotta rispetto a quelle che erano le accuse: rischiava fino a dieci o dodici anni, perché dopo lo schianto vicino alla strisce pedonali fuggì senza prestare soccorso al 61enne e perché fu trovato con tracce di sostanze stupefacenti nelle urine. Le motivazioni del giudice Tommaso Pistone usciranno fra 90 giorni e si capirà in modo chiaro quale è questo supposto concorso di colpa della vittima.
La difesa ha puntato sulla bassa velocità e sulla assenza di alterazioni imputabili alla droga. Insoddisfatte le parti civili rappresentate dall’avvocato Antonello Bonanni che confidano in un ricorso in appello del pm per avere una sentenza più gradita. Comunque all’imputato è stata comminata l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni.






