L’AQUILA – Il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dell’Aquila ha concluso una verifica fiscale condotta nei confronti di una società di Capistrello (L’Aquila), operante nel settore del movimento terra e dell’edilizia, il cui rappresentante legale D.G.A., di 41 anni di Capistrello, ha sistematicamente omesso di presentare la dichiarazione dei redditi negli anni 2005, 2006, 2007 e 2008.
Al termine della verifica, le Fiamme Gialle hanno segnalato all’Agenzia delle Entrate di Avezzano (L’Aquila) ricavi non dichiarati per euro 3.674.308,00 ed un’evasione d’imposta complessiva, in materia di I.V.A., II.DD. ed I.R.A.P. pari ad 1.369.382,00, denunciando alla Procura della Repubblica di Avezzano il legale rappresentante per la violazione all’art. 5 del Decreto Legislativo nr. 74/2000, che prevede la pena della reclusione da uno a tre anni.
Nei giorni scorsi, la Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, disposto dal Gip presso il Tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, su richiesta del Pm Guido Cocco, di beni di proprietà della società e dell’amministratore per un valore di circa 250.000,00 euro, pari all’ammontare delle imposte evase per l’anno 2008: si tratta di due unità immobiliari adibite ad ufficio, una ad Avezzano ed una a Capistrello otto terreni agricoli per circa un ettaro e mezzo ed un’autovettura Mercedes Benz 270 Classic, per un valore complessivo di euro 250.000,00, corrispondente all’evasione fiscale perpetrata dall’impresa solo nell’anno 2008.
La confisca per equivalente si inquadra tra le iniziative del legislatore finalizzate a migliorare l’efficacia dello strumento di contrasto all’evasione fiscale, consentendo di procedere al sequestro del patrimonio in misura pari all’evasione accertata a partire dal 1 gennaio 2008, data di entrata in vigore del provvedimento normativo che ha introdotto la particolare misura per i reati tributari.
Il valore dei beni sequestrati confluirà nel Fondo unico giustizia gestito dalla società Equitalia Giustizia SpA, così come previsto dall’art. 2 del Decreto legge 16/9/2008, numero 143, convertito nella legge 13 novembre 2008, numero 181.






