LANCIANO – La Fiom Cgil provinciale di Chieti contesta la decisione del Gruppo Fiat di applicare anche alla Sevel di Atessa (Chieti), in merito ai permessi elettorali dei rappresentanti di lista, gli stessi accordi sottoscritti a Pomigliano e Mirafiori.

“Anche in Sevel – dice la Fiom – i rappresentanti di lista non verranno retribuiti durante le operazioni di voto. Per questo ci appelliamo al senso di responsabilità della classe politica abruzzese che in occasioni come queste dovrebbe manifestare il proprio disappunto nei confronti della Sevel che agisce contro la legge e contro la costituzione, e attraverso il ricatto e l’intimidazione vuole cancellare un diritto costituzionale. Per la Fiom Cgil è un altra conferma su come la Fiat vuole piegare l’Abruzzo”.

L’organizzazione sindacale chiede pertanto alla Sevel il rispetto delle disposizioni normative, come già chiarito anche dal Tribunale di Lanciano, di predisporre nella mensilità di aprile il pagamento dei giorni di assenza e la corresponsione di quote aggiuntive di retribuzione o, in alternativa, la concessione di permessi compensativi per i giorni festivi o non lavorativi di impegno al seggio.

In caso contrario la Fiom mette a disposizione i suoi legali per difendere le giuste prerogative dei lavoratori.

La Fiom invita i lavoratori che intendano svolgere funzioni di rappresentanti di lista a rivolgersi presso strutture della Fiom per reclamare un loro sacrosanto diritto previsto dalla legge e da norme costituzionali.