L’AQUILA – C’è un capitolo interamente dedicato all’Aquila nell’ultimo libro del giornalista Aldo Cazzullo, L’Italia s’è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce. Nonostante sia uscito un anno fa, sta ancora facendo il giro d’Italia tra presentazioni e discussioni.
Cazzullo ne parlerà proprio nella città distrutta dal sisma del 2009, all’interno di uno dei ‘pezzi’ pregiati della ricostruzione, l’auditorium del Parco firmato dall’architetto Renzo Piano, nell’ambito del talent show aquilano The artist, il miglior ballerino della città, che si inserisce nel programma degli eventi del Festival dell’Acqua.
Il presidente di giuria sarà Franco Miseria, con Valentina Olla, prima ballerina di Ciao Darwin e Federico Patrizi, di Amici 2002.
“Sono contento di tornare all’Aquila – esordisce Cazzullo ad AbruzzoWeb – eventi di questo calibro non possono far altro che portare questa città sulla scena nazionale e dargli l’importanza che merita”.
Secondo il giornalista “l’Italia ha una grande responsabilità, il governo centrale ha fatto molta propaganda ma nei fatti ha concretizzato poco. Queste iniziative sono utili a far conoscere l’Aquila e l’Abruzzo, una delle regioni più belle del nostro Paese”.
Nel suo libro Cazzullo ‘racconta’ quindici città: da Torino a Bari passando per il capoluogo abruzzese, attraverso l’esperienza vissuta dopo il sisma del 6 aprile 2009, che lui stesso definisce “la grande metafora dell’Italia di oggi”.
“Un paese duramente provato, che non si arrende – spiega – Ho trovato commuovente l’attaccamento alla città da parte della popolazione, nonostante la violenza che hanno subito tutti con la chiusura e la militarizzazione del centro storico. È insopportabile non poter raggiungere i luoghi dove si è nati e cresciuti, chiedere le autorizzazioni ai militari, come fosse una zona di occupazione. Al dolore lento e interminabile del centro morto si aggiunge questa violenza inaudita”.
E con gli occhi ‘incontaminati’, di chi non ha avuto il tempo di abituarsi all’adattamento degli aquilani alla situazione cittadina, le scene che ci si trovano davanti risultano impressionanti.
“Per chi viene da fuori quello che colpisce maggiormente è vedere come tanti commercianti del cuore della città hanno riprodotto la loro vita al di fuori del centro, urlando un corale ‘non ci arrendiamo, ricominciamo a vivere e facciamolo qui. Grazie a questo si è tornati al recupero delle eccellenze locali, alla realizzazione dell’Auditorium del Parco, ‘perla’ di Renzo Piano, ad alcuni ragazzi che hanno aperto la loro palestra proprio a ridosso della zona rossa e a ripristinare la vita intorno alla Fontana Luminosa”.
Tra le persone passate sotto la lente del giornalista ci sono il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il sindaco di Villa Sant’Angelo Pierluigi Biondi e poi Gianni Chiodi, presidente della Regione Abruzzo, Giorgio Iraggi, dirigente del Teatro Stabile d’Abruzzo, Micael Passayan, proprietaria del ristorante ‘Andalucia’, Fabio Climastone, storico proprietario del pub Quintana e della pizzeria Oro Rosso, Matteo Gizzi, giovane esponente della Banca dell’Aquila, Roberto Nardecchia, allenatore di basket. Anche loro sono riusciti a trasmettere il fascino della terra abruzzese, delle sue eccellenze, dell’arte, della cultura, della bellezza e del carattere degli abitanti. Una terra “affascinante, ancora troppo sconosciuta. E noi dobbiamo fare tutto il possibile per portare speranza e farla conoscere”.
Non come è successo al luglio 2009, quando il governo di Silvio Berlusconi ha portato nel capoluogo abruzzese i potenti del mondo per il G8, “un trattamento indegno – il pensiero di Cazzullo – L’Aquila è stata usata come vetrina. Tanto che dopo mi sono fatto raccontare dagli aquilani se le promesse e gli impegni presi sono stati mantenuti, e mi hanno detto di no”.






