TERAMO – Grande attesa  degli amanti della musica popolare e non solo per il “Festival del Saltarello”, giunto alla sua terza edizione, evento inierante tra Abruzzo, Lazio e Molise.

Il 6 e il 7 agosto il Festival sbarca in Molise, a Montenero di Bisaccia. Molti gli stage in programma: per la danza il Saltarello Ciociaro, le Ballarelle del Matese, la Spallata di San Giovanni Lipioni, la Spallata di Schiavi d’Abruzzo; per gli strumenti  Organetto due bassi e Tamburello. Ad esibirsi sul palco del Festival saranno i gruppi Bashkimflok, Zigà, Trillanti e Ariacorte (secondi classificati al Folk Contest Etnie Musicali 2015)

L’8 e 9 agosto Roccaraso ospiterà la quarta tappa del Festival con gli stage di danza sulle ballarelle e saltarelle della maiella, la Spallata di Schiavi d’abruzzo, la Saltarella Orsognese e le Ballarelle del Matese.

Tra gli strumenti protagonisti l’oganetto, tamburi a cornice, zampogna, ciaramella e canto.

L’8 agosto si esibirà il cantautore pescarese Alessandro Nosenso con il suo ultimo album “Io vengo dal Sud” e l’Orchestra Popolare del Saltarello.

Il 9 agosto sarà la volta del gruppo folkloristico Maccabbarri e della Sossio Banda, vincitrice della passata edizione del Folk Contest Etnie Musicali.

Il 13 e 14 agosto si torna in provincia di Teramo e per la precisione a Campo a Mare di Roseto degli Abruzzi dove si svolgerà l’Iternational Summer Campus, in collaborazione con l’Accademia di Musica Popolare Finlandese.

Sarà presente anche il laboratorio delle Pupazze (antica tradizione abruzzese), che preparerà le pupazze che si esibiranno durante i concerti serali.

Il Saltarello Recanatese e Civitanovese saranno le danze trattate negli stage. Ad esibirsi sul palco troverete il Laccio d’Amore, storico gruppo folk della provincia teramana, il Trio 99, il gruppo folk La Campagnola e gli Zigà.

A Pizzoli, in provincia de L’Aquila, si svolgerà la tappa del 15 e 16 agosto.

Per gli stage di danza troverete e danze popolari abruzzesi, a cura dell’Orchestra Popolare del Saltarello, e le Ballarelle del Basso Lazio. Organetti due e otto bassi e flauti per gli stage di strumento.

Per i concerti serali Nosenso, Orchestra Popolare del Saltarello, Laccio d’Amore e Radici Popolari.

Il 17 e 18 agosto il Festival collaborerà con la celebre manifestazione di Tottea “La Notte Azzurra”.

Tornerà il laboratorio delle Pupazze e stage di Organetto e Tamburello. Laga Brigante, La Tribù di Farindola saliranno sul palco il 17 agosto. Il 18 agosto si esibirà in “notturna” (concerto previsto verso le 24) l’Orchestra Popolare del Saltarello.

Il Festival conclude il suo tour 2016 a Corvaro, nel Lazio, il 20 e 21 agosto.

Durante le due giornate si svolgerà la finale del Folk Contest Etnie Musicali e verranno assegnati i premi in palio ai vincitori. Si prevede la partecipazione di 14 gruppi, quindi aspettatevi una due giorni ricchissima di musica. Chiuderà il tour l’Orchestra Popolare del Saltarello.

Il Saltarello rappresenta un’ampia  famiglia di balli tradizionali di alcune regioni dell’Italia Centrale (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria, Molise).

Dagli anni ’50 la grande emigrazione dalle campagne verso i paesi oltre Atlantico e poi verso i grandi centri urbani, ha spopolato i paesi dell’entroterra e dell’Appennino centrale, luoghi che erano stati la culla di questa tradizione musicale e di ballo.

La conseguenza ovvia è stata la perdita sia di suonatori, sia di abili detentori del ballo tradizionale; c’è da aggiungere che l’avvento di nuovi balli e il mutamento generale dei modelli di vita hanno rarefatto la pratica del vecchio saltarello.

Solo pochi paesi  conservano oggi una tradizione viva ed autentica del ballo.

In Abruzzo e nelle terre un tempo abruzzesi (passate dal 1927 al Lazio) il Saltarello viene detto al femminile Saltarella, per analogia con molte altre danze presenti nel vecchio regno delle Due Sicilie (Tarantella, Ballarella, Zumparella, Etc). Esistono vari sottogeneri di Saltarella Abruzzese, si conservano rare forme di saltarelle in cerchio oppure a due o più coppie di ballerini, danze molto diversificate tra loro ma con due chiari obiettivi: il Corteggiamento e il Rito Propiziatorio ( per un matrimonio, per un buon raccolto, per una nascita).

Il  Festival del Saltarello nasce da una ricerca sulle origini della Saltarella Abruzzese e da un’operazione di rivalutazione e divulgazione della tradizione musicale, ricostruendo il percorso lungo il quale si è sviluppata e propagata.

All’interno del Festival, si svolgerà anche il Contest Etnie Musicali che si rivolge a repertori di Popular Music e di musica tradizionale (folk, etnico, etno-jazz, etnico-sperimentale, folk-rock, klezmer, folk-balcanico, popolare, stornelli, canti a braccio).

Tra i premi in palio troviamo borse di studio per i primi tre gruppi classificati per un totale di 3mila euro, la realizzazione di un cd per il primo classificato e concerti. La sezione dei premi speciali arricchisce ulteriormente il valore dei premi in palio: la fabbrica di organetti Cav. Della Noce mette in palio un organetto due bassi (‘Ddù Botte)  per il Premio “Fanciullo Rapacchietta” per la migliore interpretazione del Saltarello.