SULMONA – Non era necessaria l’inchiesta di Altroconsumo, per scoprire che sulla linea ferroviaria Sulmona-Avezzano-Roma il 77 per cento dei pendolari è insoddisfatto, a causa dei tempi di percorrenza sempre più lunghi, i costi degli abbonamenti sempre più cari, i convogli sporchi e spesso sovraffollati.

Sono infatti anni che i pendolari del Centro Abruzzo protestano e si indignano, ma senza ottenere alcun risultato.

Una proposta originale arriva però dal movimento politico “Civiltà Italiana”: sottrarre la tratta dal monopolio di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e allestire un collegamento finalmente veloce ed efficiente, coinvolgendo nel progetto la Sangritana, società di cui è socio unico la Regione Abruzzo.

“La Sangritana – si legge in una nota di Civiltà Italiana – dispone di una forza di uomini e mezzi attualmente sottoutilizzati, capaci pertanto di gestire un servizio potrebbe far crescere a livelli inimmaginabili l’economia marsicana e dell’Abruzzo interno in poco tempo. L’uso intelligente della linea ferroviaria Avezzano-Roma porterebbe anche a una immediata valorizzazione del patrimonio edilizio della città di Avezzano, con forti ricadute positive sull’economia in generale”.

Il progetto sarà illustrato nel dettaglio nel corso del Convegno “Avezzano Capitale” che si terrà nel mese di marzo nel capoluogo marsicano, al quale saranno invitati, cittadini, tecnici e rappresentanti delle organizzazioni di tutte le categorie.