CHIETI – “In attesa che la prolungata procedura di raffreddamento e la commissione confidenziale partoriscano il topolino, gli operai continuano a subire la vita alienante della catena di montaggio per condizioni lavorative rese ancora più pesanti dall’aumento delle temperature”.

Così lo Slai Cobas, coordinamento provinciale di Chieti, che per sabato dalle 5.45 alle 13.45, e domenica dalle 22.15 alle 5.45 ha indetto alla ex Sevel, ora Fca Italy di Atessa uno sciopero.

“Le saturazioni sempre più al limite, per netta riduzione dei tempi di riposo, finalizzate al raggiungimento dei crescenti volumi produttivi e limitazione degli occupati, controfirmate dalle rsa e rls prima della loro attuazione, favoriscono la flessibilità aziendale circa la gestione del macromix e micromix, amplificando le difficoltà nello svolgimento delle operazioni cicliche richieste”

“Si verificano inoltre comportamenti vessatori nei confronti di chi rifiuta il modello propinato (recuperi e straordinari), anteponendo la famiglia agli esclusivi interessi di profitto aziendale, con trasferimenti e provvedimenti disciplinari e mancato rispetto delle limitazioni nell’assegnazione delle mansioni spesso riservate ed occupate dagli speranzosi crumiri e dagli amici degli amici. Questa rotta non si inverte in un giorno, solo la partecipazione dal basso e l’unione dei lavoratori possono modificare le reali condizioni lavorative. L’operaio non si afferma nel suo lavoro, bensì si nega, non si sente appagato ma infelice, non svolge alcuna libera energia fisica e spirituale, bensì mortifica i suo corpo e rovina il suo spirito”.