L’AQUILA – Aumento dei posti letto in terapia intensiva, adeguamento delle strutture con le attrezzature e con gli operatori sanitari necessari, ristrutturazione dei pronto soccorso.
La Giunta regionale, riunita in serata all’Aquila, su proposta dell’assessore alla Sanità Nicoletta Verì, della Lega, ha approvato la delibera di potenziamento della rete ospedaliera per emergenza CoVid-19.
Il documento è stato presentato prima in quinta Commissione consiliare e poi in Giunta. Presente anche Claudio D’Amario, direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo.
“Dà a tutte le quattro Asl – spiega l’assessore – la possibilità di aumentare i posti letto di terapia intensiva e di terapia subintensiva. I posti sono distribuiti in maniera equa su tutto il territorio, in base alla densità della popolazione e ai numeri dei ricoveri durante la pandemia”.
“Ci saranno posti per qualsiasi tipo di emergenza, anche se si dovesse ripresentare l’emergenza Covid-19. Tutto questo – aggiunge Verì – significa che la nostra Regione, in base a questa esperienza, porta avanti progetti concreti e costruttivi: la possibilità di adeguare le strutture con posti letto, con le relative professioni sanitarie e con l’acquisto di attrezzature adeguate. Nel piano è compresa anche la ristrutturazione di tutti i pronto soccorso degli ospedali di primo livello. Vuol dire investimenti sui pronto soccorso e sulle unità lavorative”, conclude.
Per poter affrontare “eventuali situazioni di accrescimento improvviso della curva epidemica dei casi e per ottimizzare l’utilizzo di strutture idonee”, il piano definisce un potenziamento omogeneo dei quattro ambiti provinciali con un incremento di 66 posti letto di Terapia intensiva, portando la dotazione complessiva regionale a 189 posti di terapia intensiva e una riconversione e riqualificazione di 92 posti letto di semi-intensiva, che saranno in grado di garantire una assistenza ad alta intensità di cura.
Inoltre, per far fronte alle successive fasi dell’emergenza, la Regione ha programmato la riorganizzazione e ristrutturazione dei pronto soccorso con l’obiettivo prioritario di separare i percorsi e creare aree distinte di permanenza dei pazienti sospetti covid -19 o potenzialmente contagiosi, in attesa di diagnosi.
In ultimo, il piano di riordino prevede da un lato il potenziamento del trasporto secondario inter-ospedaliera per pazienti covid, con nuove ambulanze medicalizzate dedicate e, dall’altro, consente un incremento della dotazione del personale sanitario secondo i tetti di spesa consentiti in deroga dal livello ministeriale.
Approvato anche il programma “Riqualificazione e ammodernamento tecnologico dei servizi di terapia oncologica di ultima generazione”. La legge n. 18/2017, infatti, assegna una quota per euro 100.000.000,00 per la riqualificazione dei servizi di radioterapia oncologica di ultima generazione da ripartirsi tra otto Regioni, con particolare riferimento all’acquisto di apparecchiature dotate di robotica rotazionale.
La Regione Abruzzo, per parte sua, riceve un importo, a carico dello Stato, pari a oltre 6milioni di euro.
Concessa alla Asl di Teramo la realizzazione dell’intervento di messa a norma per la prevenzione anti incendio e stabilite le modalità di richiesta dei fondi sia alla Regione Abruzzo sia al MEF.
Il Pd però attacca: “Nessuna visione sulla programmazione sanitaria presentata oggi dall’Esecutivo, si tratta dell’applicazione delle direttive ministeriali e null’altro. Niente di nuovo per i presidi ospedalieri, se non l’annuncio di investimenti resi possibili da risorse passate o dai fondi Covid. E’ trascorso quasi un anno e mezzo, ma la Giunta di centrodestra sulla sanità non riesce proprio a programmare”.
“L’unica sorpresa sono semmai le divergenze di vedute affiorate sul territorio in questi giorni – commentano il capogruppo Silvio Paolucci e i consiglieri Dino Pepe, Antonio Blasioli e Pierpaolo Pietrucci – a partire dalle esternazioni degli esponenti della Giunta che rispondono ad Albani ma non dicono cosa vogliono fare loro, passando per il divario fra il manager di Lanciano Vasto Schael e D’Amario o l’assessore Campitelli e l’assessore Verì su Atessa, che ancora una volta smentisce le promesse fatte dal centrodestra in loco. Il problema è proprio questo, dalla propaganda della campagna elettorale, in cui affermarono di voler mettere mano alla rete ospedaliera e all’edilizia sanitaria, ai fatti e alle azioni concrete, c’è di mezzo un mare di problemi e promesse che questo esecutivo non riesce ad affrontare, perché non pianifica”.
“Basti pensare che nel 2021 approveremo il programma del 19/21, bypassando 2019 e 2020. Il tema principale resta il medesimo: qual è il valore aggiunto posto in essere da questo governo regionale? E a proposito di domande, ce n’è un’altra che varrebbe una risposta per gli abruzzesi, perché è di risorse pubbliche che parliamo: che ne è dei 14 milioni di disavanzo della sanità che non sono stati ancora coperti? Che fine hanno fatto e come intendono mettere riparo, forse con la delibera illegittima sull’ospedale di Chieti?”.
“Il piano della nuova Rete Covid presentato oggi prende atto da richieste che arrivano dal Ministero, in primis il potenziamento di Rianimazione, Malattie Infettive e Pneumologia e i Pronto Soccorso, che però è solo una piccolissima parte dell’intervento che servirebbe sull’intera rete ospedaliera, ma è comunque sganciato dalla realtà, basti pensare a quello che sta accadendo in tutte le province dove non è stata mantenuta alcuna promessa elettorale”, concludono i consiglieri Pd.



