L’AQUILA – “I voli low cost non sono presenti in nessun documento. In Europa c’erano 10 mila voli del genere al giorno prima dell’epidemia. Dell’elemento vettore aereo low cost chi se ne sta occupando? E’ una questione economica, non solo di trasporti. Ci stiamo abituando a una umanità che rifiuta vicinanza e prossimità, ma c’è anche il tema delle grandi lontananze”.
Lo ha detto il senatore del Pd ex governatore abruzzese, Luciano D’Alfonso, capogruppo del Pd nella commissione Finanze e Tesoro, durante la seduta congiunta delle commissioni quinta (Bilancio) e sesta (Finanze e Tesoro) che si è tenuta l’altro giorno a palazzo Madama sulle comunicazioni del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alla luce dei risultati del Consiglio dell’Unione europea sui temi finanziari (Ecofin).
D’Alfonso ha lanciato l’allarme sulla situazione delle compagnie low cost e poi ha sottolineato i meriti di Gualtieri “per il lavoro fatto nei confronti di Bruxelles nel riuscito tiro alla fume per le risorse guadagnate per la pandemia”.
“L’articolo 168 del trattato di funzione dell’Unione europea – ha aggiunto D’Alfonso, – dispone una competenza anche in capo all’Europa per quanto riguarda salute e saniutà, in particolare per i flagelli. Io ho ricostruito tutto il rapporto tra Oms, Stati membri, la macroregione che ha sede Copenaghen. Noi siamo stati colti di sorpresa, come Unione europea, per quanto riguarda le iniziative di reazione sulla pandemia. Mi chiedo: nel tavolo che lei ha saputo anche abitare con bravura e competenza bisogna fare in modo anche che ci siano per il futuro piani dedicati per non essere colti di sorpresa”.
D’Alfonso in precedenza aveva già sollevato temi relativi al volo aereo per sollecitare l’utilizzo di finanziamenti europei al fine di garantire il rimpatrio dei cittadini bloccati all’estero.




