L’AQUILA – Verrà prorogata di 15 giorni, quindi fino a metà luglio, la scadenza per la presentazione delle istanze per il bando “Fare Centro”, emanato dalla Regione Abruzzo per la ricollocazione di attività commerciali nei centri storici terremotati del 2009.
A confermarlo a una settimana dalla scadenza iniziale del 26 giugno è il direttore generale dell’ente, Vincenzo Rivera, che nel suo incarico di capo dipartimento Affari della presidenza e Rapporti con l’Europa fa da autorità di gestione del bando.
Come noto si tratta di 20 milioni di euro programmati tra il 2016 e il 2018 per sostenere chi ha riaperto o intende farlo nei centri storici terremotati dell’Aquila, delle sue frazioni e dei comuni del “cratere”, oltre che in località ‘speciali’ come Fonte Cerreto e San Pietro della Jenca, con contributi da 20 a 200 mila euro.
Rivera chiarisce anche un aspetto importante: dopo pochi giorni si era parlato di “30 domande arrivate” ma non si trattava di istanze di partecipazione, erano richieste di chiarimenti sugli aspetti del bando.
Ora c’è un primo bilancio e sono poco meno di 30 le istanze effettivamente depositate, ancora in busta chiusa e che verranno aperte dopo la scadenza prorogata. Il pienone è atteso per gli ultimi giorni, quando dovrebbe concentrarsi l’afflusso di richieste di partecipazione.
Per questo motivo è impossibile sapere quali tipi di attività vanno per la maggiore, e quale dei tre assi, nuovi insediamenti, attività già ricollocate o speciale viale della Croce Rossa, sia più gettonato.
Questi e altri temi sono stati affrontati in un vertice svolto la settimana scorsa nella sede di palazzo Silone con associazioni di categoria, sindacati, commercialisti e altri soggetti interessati.
“Un confronto sincero che ha messo in luce alcune incomprensioni del bando e definito gli ultimi aspetti sospesi – spiega Rivera – Abbiamo ricevuto oltre 300 richieste di informazioni, che abbiamo raggruppato e chiarito online, mentre si registrano 6.400 accessi informatici per scaricare il bando”.
Tra i rilievi contestati anche da alcuni imprenditori, professionisti e cittadini che sarebbero interessati al bando, quello che nel sistema di regole messo in piedi per garantire investimenti duraturi e seri si arriva a chiedere un vincolo complessivo dell’attività di 5 anni, ritenuto eccessivo.
“Ci sono 18 mesi più 3 anni quindi il rilievo è giusto, ma si tratta di un paletto valido per tutti i bandi della Regione”, fa notare Rivera, insomma non si potrà attenuare.
A metà luglio si istituirà la commissione tecnica e si apriranno le domande, valutando quali saranno le spese ammissibili. Solo allora si riuscirà a capire il reale successo della prima tranche.
Tra gli obiettivi generali, sostenere “il rientro delle attività economiche nei centri storici e nelle altre aree ammissibili” (linea A), “il trasferimento di attività già esistenti o l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali” (linea B), “il processo di riqualificazione urbana” in via della Croce Rossa (linea C), nonché favorire il rientro nei centri storici “degli ordini professionali, delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative” e “delle organizzazioni sindacali”.
Il bando prevede 12 milioni di euro per il biennio in corso, 5 milioni per il 2017 e 7 milioni per il 2018, ma in conferenza stampa si è parlato di altri 7,5 milioni per il 2016, portando quindi il totale a circa 20.
Per quest’anno sono previsti 3 milioni per la linea A, 1,5 milioni per la linea B e 500 mila euro per la linea C. Per l’anno prossimo, 4,2 milioni per la linea A, 2,1 milioni per la linea B e 700 mila euro per la linea C.





