PALMOLI – Saranno sottoposti oggi a perizie psicologiche Nathan e Catherine Trevalion,  su disposizione del Tribunale dei minorenni dell’Aquila. Una coppia che, a detta del perito di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi, è ormai “prostrata”, “lacerata da una separazione che appare sempre più incomprensibile”.

I loro tre figli minorenni sono stati allontanati dai servizi sociali a novembre, dalla casa nel bosco di Palmoli, in provincia di Chieti. La vicenda ha generato un ampio dibattito pubblico e diverse azioni legali.

I tre bambini sono stati allontanati dai genitori, Nathan e Catherine, a causa di preoccupazioni sollevate dai servizi sociali riguardo al loro stile di vita e all’istruzione, e si trovano ora in una in una casa famiglia in provincia di Chieti. Il Tribunale per i Minori dell’Aquila ha stabilito che i bambini debbano rimanere nella struttura protetta almeno fino al completamento delle perizie psicologiche e psichiatriche sui genitori, iniziate a fine gennaio 2026. La permanenza dei tre minori nella casa famiglia ha un costo per il Comune di Palmoli di circa 244 euro al giorno.

Intanto, i legali Marco Femminella e Danila Solinas,  hanno chiesto la revoca dell’incarico dell’assistente sociale Veruska D’Angelo, accusata di essere il “censore” che “si scaglia contro metodi educativi ritenuti diversi e per ciò sbagliati”. Accusandola altresì di un approccio “ostile” e “manchevole” corroborato da “affermazioni di una gravità irrimediabile” che “hanno compromesso il sereno accertamento degli accadimenti”.

Il documento dei legali, citato dall’Ansa, è stato inviato all’Ambito distrettuale sociale dell’Alto Vastese e al consiglio di disciplina dell’Ordine degli assistenti sociali ed è un vero e proprio atto d’accusa nei confronti dell’assistente sociale che, scrivono, “ha visto i genitori ed i minori per un totale complessivo di 5 incontri” di cui 3 “ingiustificatamente ed incomprensibilmente alla presenza delle forze dell’ordine”.

Intanto si registra la presa di posizione di Carola Profeta, esponente della Lega: “I tre bambini della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli devono tornare subito a casa. Non si può più perdere tempo. Sono trascorsi oltre due mesi da un allontanamento che è profondamente ingiusto. Come responsabile del Dipartimento Famiglia della Lega e componente del Team Vannacci Famiglia e Diritti Umani, domani sarò a Palmoli per partecipare alla fiaccolata organizzata spontaneamente dai cittadini, per esprimere vicinanza e ribadire che quei bambini, come molti altri, hanno il sacrosanto diritto di crescere nella propria famiglia”.

“Penso anche – aggiunge – alla vicenda di Carla Cavone, mamma di Avezzano, e di Michele Serafini, papà di Roseto, che da oltre sette anni non vedono i loro figli. Nel 2020 ho coordinato, insieme ai loro legali, una class action che ha portato alla presentazione di cinque esposti contro il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila, tutti archiviati. Alle archiviazioni sono seguite opposizioni, anche queste – guarda caso – respinte”.

“Sulla vicenda della ‘Famiglia del Bosco’ – fa presente – anche l’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, in una nota rilanciata da Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia, ha ribadito che l’allontanamento di un minore deve essere una misura eccezionale, da adottare solo in presenza di pericolo grave e accertato. In questo caso, tutto ciò non emerge assolutamente. Ci auguriamo, quindi, che il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila intervenga senza ulteriori ritardi, consentendo subito il ricongiungimento familiare”.

“Sosteniamo inoltre – conclude Profeta – la richiesta avanzata dai legali della famiglia di rimuovere l’assistente sociale incaricata che avrebbe gestito, a loro dire, la vicenda senza la dovuta imparzialità”.