L’AQUILA – Dalla sospetta intossicazione da funghi all’allontanamento dei tre figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, fino al progressivo riavvicinamento deciso oggi: la vicenda della famiglia nel bosco è segnata da ricorsi, perizie e provvedimenti giudiziari.
Un caso che dura ormai da due anni e che presto potrebbe trovare una definitiva risoluzione.
23 settembre 2024 – L’intera famiglia viene ricoverata tra Chieti e Vasto per sospetta intossicazione da funghi.
13 novembre 2025 – Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila dispone l’allontanamento dei tre minori, il loro collocamento in struttura protetta e la sospensione della responsabilità genitoriale.
20 novembre – Il provvedimento viene eseguito: i minori vengono collocati in casa famiglia insieme con la madre, seppure con le prescrizioni disposte dall’autorità giudiziaria.
26 novembre – L’avvocato dei genitori, Giovanni Angelucci, rinuncia al mandato. Subentrano Marco Femminella e Danila Solinas.
19 dicembre – La Corte d’Appello rigetta il ricorso contro l’allontanamento e conferma il collocamento dei minori in struttura protetta.
23 dicembre – Il Tribunale dispone una perizia psicologica sui genitori.
6 marzo 2026 – I giudici ordinano l’allontanamento della madre dalla struttura in cui si trovano i figli, confermando il collocamento in casa famiglia. La presenza della donna è considerata “nociva” dal tribunale.
8 marzo – Il ministro della Giustizia Carlo Nordio dispone un’ispezione presso il Tribunale per i minorenni dell’Aquila.
18 marzo – I legali presentano reclamo alla Corte d’Appello contro l’allontanamento della madre.
28 aprile – Viene depositata la relazione tecnica preliminare sulla capacità genitoriale. La consulente esclude il ricongiungimento immediato e rileva ancora fragilità genitoriali.
30 aprile – La Corte d’Appello dell’Aquila dichiara improcedibile il reclamo contro l’allontanamento della madre.
12 maggio – Il Tribunale respinge un altro ricorso dei genitori per il rientro della madre nella struttura con i figli. Nello stesso giorno Femminella e Solinas rinunciano al mandato. La difesa passa all’avvocato Simone Pillon.
4 giugno – Il ministro della Giustizia archivia il procedimento sui magistrati del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, non ravvisando illeciti disciplinari.
8 giugno – Viene depositata la perizia definitiva sulla capacità genitoriale, che prospetta un futuro rientro dei minori in famiglia in presenza di adeguate condizioni.
25 giugno – L’avvocato Pillon presenta una nuova istanza di ricongiungimento familiare.
7 agosto – Il legale Pillon sollecita il Tribunale a decidere sulla richiesta di ricongiungimento.
1 settembre – Il Tribunale per i minorenni dell’Aquila dispone un progressivo riavvicinamento dei minori alla famiglia: rientri diurni immediati a Palmoli sotto la supervisione degli assistenti sociali. Da ottobre, invece, pernottamenti in famiglia nel fine settimana.






