L’AQUILA – “L’Expo di Milano ha chiuso i battenti il 31 ottobre ma in Abruzzo siamo ancora in trepidante attesa della rendicontazione delle spese sostenute per partecipare all’evento”.

Così il presidente della Commissione di Vigilanza e consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo.

“La mia prima richiesta è datata 17 febbraio 2016 mentre l’11 marzo ho firmato un primo sollecito – ricorda in una nota -. Il 22 marzo la Direzione generale della Regione, a firma della dottoressa Cristina Gerardis, invia agli uffici della Commissione di Vigilanza, il prospetto riepilogativo dei principali documenti relativi alla realizzazione dell’evento milanese che per la nostra regione, è bene ricordarlo, nel novembre 2014 è stata affidata alla società in house Abruzzo Sviluppo; la dotazione complessiva assegnata al Progetto Expo 2015 ammonta a 2 milioni 400 mila euro: intereventi che sarebbero serviti a iniziative ed eventi culturali connessi all’offerta turistica”.

“Due giorni più tardi (24 marzo 2016) con un’altra lettera torno a chiedere espressamente copia della rendicontazione delle spese e relativa documentazione a supporto ed essendo venuto a conoscenza della proroga della convenzione con Abruzzo Sviluppo auspico che non venga ulteriormente dilazionata oltre 30 giugno 2016, data entro la quale perfezionare la documentazione amministrativo-contabile”.

“Non avendo ricevuto nessuna risposta – continua Febbo – torno a sollecitare con un’altra nota, datata proprio 30 giugno 2016, alla quale il Dipartimento Turismo risponde inviandomi copia di una determinazione con la quale si posticipa ulteriormente la scadenza della convenzione addirittura al 31 dicembre 2016”.

“Insomma – aggiunge – a 9 mesi dalla fine della grande kermesse internazionale che si è svolta a Milano, la Regione Abruzzo non è riuscita a partorire questa benedetta rendicontazione e quindi a luglio 2016 gli abruzzesi non possono sapere come e dove sono stati spesi i fondi messi a disposizione di Abruzzo Sviluppo. Questa situazione è ancora più assurda se pensiamo che nei giorni scorsi è già stato consegnato il rendiconto sulla gestione, il conto economico e lo stato patrimoniale della Expo spa”.

“Tra l’altro con la partecipazione a questo grande evento, l’Abruzzo avrebbe presentato il suo biglietto da visita con l’obiettivo di intercettare turisti da portare nella nostra regione. A oggi purtroppo i dati ci dicono che la strategia messa in campo da Abruzzo Sviluppo non ha portato i frutti sperati visto che al 30 giugno 2016 è stato registrato purtroppo un calo delle presenze del 40%, altro che i mirabolanti incrementi promessi come i 100 mila nuovi posti di lavoro”.

“Eppure il presidente Luciano D’Alfonso credeva talmente tanto a questo evento che per non arrivare tardi alla conferenza stampa di presentazione a Milano non esitò a noleggiare un aereo privato visto che un guasto sul mezzo di Alitalia avrebbe ritardato tutti i programmi”, ricorda Febbo.

“Che dire poi della particolare attenzione che questa amministrazione regionale ha riservato ad Abruzzo Sviluppo? La società in house  – spiega – in questi due anni ha ricevuto importanti e prestigiosi incarichi e sono davvero curioso di sapere cosa succederà quando bisognerà rendicontare i fondi Fse per 234 milioni di euro. E per Expo quanto ancora dovrò aspettare? Riusciremo a scoprire entro la fine del 2016 quanto e come sono stati spesi i soldi degli abruzzesi?”, conclude.